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Mense scolastiche, ecco come cambia il servizio a Latina. L’assessore Proietti: “Pagano tutti, ma pagano meno”

L'isee più basso (0-5.000 euro) pagherà 50 centesimi a pasto, quello più alto (alzato a 25.000 euro) 4 euro. E gli alimenti saranno biologici

LATINA – Tutti pagheranno la mensa scolastica a Latina, anche chi ha un Isee inferiore a 5 mila euro. L’assessore alla scuola Gianmarco Proietti ha spiegato che il servizio è stato rimodulato già a febbraio e entrerà in vigore a settembre in linea con la legge perché non è più possibile offrire il tipo di prestazione gratuitamente. “Solo per le famiglie segnalate dai servizi sociali e quindi non più in autocertificazione, è possibile la gratuità. Il servizio comunque conserva l’accessibilità a chiunque perché la fascia da 0 a 5 mila euro di reddito Isee pagherà un pasto 50 centesimi, chi ha più di un figlio godrà, come accade in tutti i casi, di uno sconto del 10%”.
Anche l’ultima fascia di reddito è stata alzata, lo scorso anno pagava la retta massima (4 euro) chi aveva un Isee sopra i 20 mila euro, quest’anno è stato alzato a 25mila e comunque costerà sempre 4 euro: “La filosofia è questa: pagano tutti, ma pagano meno”.
Le nuove fasce dunque sono state così selezionate: 50 centesimi a pasto con un reddito isee da 0 a 5 mila euro, 1,20 euro da 5 a 10 mila euro di isee, 1,90 da 10 a 15 mila euro, 2,60 per chi ha un isee compreso tra 15 e 20 mila euro, 3,30 euro da 20 a 25 mila euro e 4 euro con un isee superiore a 25 mila euro.

Altra novità è la durata: “Era importante far collimare l’inizio e la fine della scuola con il servizio mensa che infatti quest’anno partirà il 24 settembre, una settimana dopo l’inizio della scuola, e terminerà il 21 giugno, mantenendo comunque sempre l’autonomia di ogni scuola nel caso in cui si volesse interrompere prima il servizio”.
Inoltre sarà presto pubblicato il bando per la gestione del servizio che prevede una forte ristrutturazione in termini di pasti: saranno biologici cercando di garantire una migliore qualità con anche la presenza di un dietologo che curerà il menù. Il nuovo servizio partirà il 1 gennaio, fino ad allora sarà in deroga l’attuale società. “Non me ne prendo il merito, questo è un bel lavoro fatto dall’ex assessore e dagli uffici di competenza”.

1 Commento

1 Commento

  1. zietto

    13 Agosto 2018 alle 17:54

    Bravi cosi…anche se via Bachelet dovrebbe essere chiusa in quanto nella black list STRADE DELLA MORTE

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