la denuncia

Vietato morire a Latina: mancano le celle frigorifere e i corpi viaggiano

La struttura del cimitero di Latina è chiusa da anni e il Goretti spesso non ha i posti sufficienti

LATINA – La morte, per cause da accertare, di Michele Pasquali, 69 anni, deceduto mentre pescava nelle acque di Foce Verde, ha riportato alla luce un problema serio che però esiste da diversi anni: la mancanza di celle frigorifere per chi muore di morte violenta e ha bisogno dell’esame autoptico. Giovedì mattina, quando le onoranze funebri, Tovalieri, sono arrivate per prendere la salma si sono scontrare con la mancanza di posti nelle celle frigorifere del Goretti, occupate da corpi che necessitano di autopsia, ma anche da salme che nessuno richiede.
Il problema nasce diversi anni fa, quando ha chiuso la struttura dell’obitorio del  cimitero che ospita le celle frigorifere, da allora la direzione del Goretti si era resa disponibile ad  alloggiare i corpi di morti violente fino a quando il cimitero non fosse stato sistemato. Sono passati sei anni e nulla è cambiato. A volte il cadavere deve essere trasportato a Terracina, a Sabaudia o a Tor Vergata.
Giovedì la salma è stata comunque dirottata, al Goretti dove, se fosse capitata nello stesso giorno una morte sospetta, avrebbero dovuto trasportare quella salma altrove.
“Il problema esiste – ha detto l’assessore del Comune di Latina, Emilio Ranieri – quella parte di cimitero non è stata presa in gestione da Ipogeo e al momento è fuori uso. A settembre il dirigente comunale ha già chiesto un incontro alla direzione del Goretti per capire come far ripartire la struttura”.

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