cronaca

Controlli della Polizia a Latina: due giovani denunciati per maltrattamenti in famiglia

Tante segnalazioni sono arrivate in Questura da parte dei cittadini

LATINA – Controlli nelle zone calde della città da parte della Polizia, anche a seguito di esposti e segnalazioni, con particolare attenzione ai quartieri Q4 e Nicolosi. Nel corso dell’attività la Squadra Volante è interveniva ieri pomeriggio in via San Carlo da Sezze in un appartamento per una lite e maltrattamenti in famiglia. Una ragazza di 28 anni ha allertato la Polizia perchè il compagno a seguito di una discussione per futili motivi, l’ha aggredita e colpita con calci e schiaffi sul viso. La donna si è riservata di presentare una denuncia. L’uomo, di 36 anni è stato denunciato per lesioni e maltrattamenti.

La Volante è intervenuta anche in via Versilia, per una violenta lite in famiglia. Una ragazza italiana di 25 anni ha raccontato di essere stata aggredita dal compagno che le ha lanciato contro un piatto ed una bottiglia di plastica è l’ha colpiva con schiaffi sul viso; colpita anche la sorella minorenne della donna, ospite della coppia. L’uomo di 32 anni è stato denunciato per lesioni e maltrattamenti. .

In via Macchiafava , zona segnalata come quale possibile luogo di spaccio, la Volante ha notato una Opel Astra sospetta con un uomo a bordo intento a parlare con alcuni giovani che alla vista della Volante, è ripartito immediatamente cercando di imboccare via Filiberto, dopo un breve inseguimento è stato bloccato e perquisito. Il ragazzo ha fatto cadere a terra polvere bianca e ha confessato agli agenti di essersi messo alla guida sotto l’effetto di stupefacenti. L’omo di 32 anni, è stato denunciato per guida sotto l’effetto si sostanze stupefacenti, gli è stata inoltre ritirata la patente di guida e l’autovettura è stata sottoposta a fermo amministrativo.

In totale dal 3 al 5 settembre, sono state controllate 126 persone, 48 veicoli elevando 8 infrazioni al c.d.s inoltre, è stata verificata la presenza in casa di 15 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

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