prima campanella

Scuola, in provincia arrivano quasi 500 docenti, ma non bastano

Patrizia Giovannini: "Ci sono i posti, ma mancano i prof"

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LATINA – Come ogni anno, si ripresenta puntuale, il caos cattedre. Mentre mancano pochi giorni al suono della prima campanella, il Ministero è a lavoro da diverso tempo per l’assegnazione dei ruoli. Novità di quest’anno è che le assegnazioni per i docenti di ruolo, sono avvenute prima del ferragosto, e hanno riguardato i vincitori del concorso regionale del 2016. Questo però significa che a Latina arriveranno docenti da tutte le  provincie laziali. Il caos che si produrrà nei prossimi anni con le richieste di trasferimento sembra già scritto. Quello che si sperava era che i docenti venissero scelti dalle Graduatorie ad Esaurimento (le GaE), graduatorie utili per l’immissione in ruolo e per le supplenze annuali.
In provincia arriveranno quasi 500 docenti: 425 dal concorso regionale del 2016 e 73 dalle Gae. Quelli della scuola dell’infanzia, saranno 32, 29 alla primaria e i restanti tra medie e superiori. Per le scuole medie, i docenti di italiano assunti sono 34, tutti dal concorso ordinario che è esaurito, così come matematica e scienze (arriveranno 57 docenti, tutti dal concorso), dove mancano i docenti di ruolo, si ovvierà con le supplenze.
Le scuole superiori sono quelle che fanno registrare i numeri più alti. Sono per le materie umanistiche i docenti più richiesti, come latino per cui sono stati assegnati 10 posti, italiano (11 posti) e greco (4 posti) tutti dal concorso. Assegnate 10 cattedre di matematica, 13 di matematica e fisica, 8 chimica, 15 per informatica, 13 all’inglese, 7 a spagnolo, e 35 per i vari laboratori.

SOSTEGNO – In questo ambito i docenti sono sempre troppo pochi e spesso devono coprire tante ore ma in diverse scuole. In totale sono stati assunti, tra Gae e concorso, 67 docenti di sostegno, di questi 15 saranno per l’infanzia, 5 alla primaria, 42 alla scuola media e 5 alle superiori.

“Sembra assurdo – ha detto la segretaria della Gilda, Patrizia Giovannini – abbiamo le cattedre, ma non i docenti, soprattutto per alcune materie, come latino, greco e italiano”.

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