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Unicoop, tavolo al Mise. Regione e sindacati chiedono all’azienda un nuovo piano industriale

E dicono "No" alla chiusura dei punti vendita

LAZIO – Si è svolto oggi al Ministero dello sviluppo economico un incontro per discutere dei punti vendita che Unicoop vuole vendere: “Durante il tavolo su Unicoop Tirreno abbiamo richiamato l’attenzione sul particolare contesto socioeconomico dove insistono i punti vendita a rischio chiusura, un contesto già compromesso da precedenti crisi industriali e quindi fragile sotto l’aspetto occupazionale –  dice Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio – Nei giorni scorsi avevamo già fatto un appello all’azienda a non procedere unilateralmente. Lo ribadiamo ancora oggi e torniamo a chiedere a Unicoop Tirreno di condividere le scelte e ragionare con le Istituzioni e le organizzazioni sindacali per trovare soluzioni positive. Il consiglio di amministrazione dovrebbe tornare a riunirsi: auspichiamo che possa presentare un nuovo piano industriale. Non vogliamo discutere della cessione di punti vendita sul nostro territorio, vogliamo ragionare sulla loro riorganizzazione e rilancio. La Regione Lazio continuerà a fare la propria parte a difesa del lavoro e dello sviluppo”.

SINDACATI – Il Ministero ha accolto le richieste di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, di intimare all’azienda il blocco di un piano industriale senza alcun senso logico e l’imminente cessione dei punti vendita interessati (Frosinone, Fiuggi, Colleferro, Aprilia, Pomezia 16 Pini, Pomezia Via Cavour e Velletri). Il Mise si è reso disponibile a riconvocare le parti solo dopo che l’Azienda ufficializzerà il ritiro del piano industriale che comprendeva la cessione dei punti vendita. Solo così nel prossimo incontro ci sarà la disponibilità delle parti sociali e del Ministero stesso a discutere di un nuovo piano industriale che preveda efficienza produttiva, rilancio delle vendite ma con il mantenimento dei negozi sul territorio del Sud Lazio e, soprattutto la salvaguardia occupazionale. “Il risultato raggiunto è importantissimo, ma l’obiettivo è ancora lontano, per cui la lotta unificata dei lavoratori continuerà per raggiungere il risultato finale. Se la Cooperativa non dovesse tenere in considerazione neanche le indicazioni del Mise e delle istituzioni come fino ad oggi ha fatto con i lavoratori, lo scontro sociale sarà durissimo ed irreversibile, per questo manterremo alta l’attenzione a partire dalle prossime ore”, conclude la nota unificata dei sindacati.

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