cultura

“A Latina, nessuno si senta solo a Natale”, l’assessore Di Francia presenta il bando

Il Comune contribuirà ad alcune spese per le associazioni che decideranno di partecipare

LATINA – E’ stato illustrato dall’assessore alla Cultura del Comune di Latina, Silvio Di Francia il bando per il Natale a Latina, che scadrà il prossimo 16 novembre. Il Comune ha deciso di mettere in campo alcuni strumenti per avvantaggiare le associazioni che decideranno di partecipare come il pagamento della Siae, così come l’occupazione del suolo pubblico, ma anche la corrente nei luoghi che verranno allestiti.

“Non verrà allestito solo il centro storico – ha detto Di Francia – noi vorremmo che anche le periferie rispondessero al bando perché il nostro obiettivo è che sia un Natale conviviale e solidale”. Si sta lavorando infatti, non solo con i servizi sociali, ma anche con l’assessora al welfare Patrizia Ciccarelli.

ASCOLTA DI FRANCIA

Previsto il mercatino in centro, con l’allestimento anche del palco in piazza del Popolo, l’albero di Natale e una pista di pattinaggio.
“Con il bando vogliamo ampliare il programma delle iniziative organizzate dal Comune. Saranno messe a disposizione le strutture comunali come il Museo Cambellotti, le sale del Palazzo della Cultura, ma anche l’ex Enal a Latina Scalo, il Museo Procoi, la struttura che ha ospitato la casa di Babbo Natale a Borgo San Michele, oltre ovviamente alle piazze della città.

1 Commento

1 Commento

  1. pina sorrentino

    19 Novembre 2018 alle 9:00

    Egregio Assessore,
    sono Pina Sorrentino, imprenditrice di Latina, per motivi di famiglia non ho dedicato tempo ai bandi ma ho scoperto di essere in ritardo per proporre qualcosa.Come lei saprà a Latina non si comunica bene( direi che si comunica male) e nessuna associazione di categoria ha inviato uno straccio di informazione per poter aderire o dare un contributo di idee. Certo il concetto che il “Centro” vada da Piazza del Popolo al Monte dei Paschi lo ha voluto anche questa amministrazione che ha delineato una sorta di linea Maginot sbarrata dai divieti e ben poco usufruibile dai cittadini, senz’altro buona per qualche pedalata in libertà ma assurda per chi dalle tante periferie deve venire al centro pagare la tassa e comprare magari tanti ma tanti slip colorati.
    La Cultura come Lei sa è anche aggregazione, la comunità che non si incontra non fa circolare le idee e le idee sono cultura perchè esprimono un territorio per ora piegato dal senso di “Non Appartenenza”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto