istruzione

Consulta della scuola a Latina, il regolamento preso in esame dalla Commissione dedicata

Tra i membri: il sindaco, l'assessore all'istruzione, i dirigenti, la Asl, docenti, i rappresentanti d'istituto

LATINA – E’ stato preso in esame oggi, per la prima volta, il regolamento della consulta della scuola in commissione scuola e cultura del Comune di Latina, presieduta dal consigliere Fabio D’Achille. La bozza di regolamento è stata analizzata durante la seduta, dove erano presenti anche l’assessore Gianmarco Proietti, il dirigente Cappiello ed i funzionari del settore scuola che lo hanno elaborato. La consulta è uno “spazio di confronto tra gli istituti scolastici comprensivi, gli asili nido, le scuole dell’infanzia ed il Comune di Latina” in cui “si intendono affrontare tutte le problematiche scolastiche al fine di contribuire a migliorare il servizio educativo”. Tra i membri che la costituiranno, ci sono il sindaco, l’assessore comunale all’istruzione, i dirigenti scolastici, la Asl, docenti, i rappresentanti d’istituto.

La prima bozza, che sarà oggetto di modifiche nelle prossime commissioni, ha destato apprezzamenti da parte di tutti i commissari e ha visto, tra le proposte, anche quelle dei consiglieri di Latina Bene Comune Valeria Campagna, Antonino Leotta e Massimo Di Trento che hanno chiesto l’inserimento anche di un rappresentante della consulta provinciale iscritto ad una scuola di Latina, del dirigente dell’ufficio scolastico provinciale e di un rappresentante dell’amministrazione provinciale dell’ufficio scuola. “Si tratta di uno strumento di partecipazione e di confronto importantissimo per la città – spiega il presidente D’Achille – perché metterà in contatto diretto il mondo della scuola nella sua interezza, compresi studenti e genitori, con le istituzioni che gestiscono le strutture e le attività. La partecipazione ed il confronto, lavorare insieme per il bene comune sono nel dna di Lbc e la consulta della scuola sarà un modo per tradurre in pratica questi concetti in un’ottica di scambio e collaborazione per una progettazione condivisa delle politiche educative”.

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