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Assemblea nel cortile del Classico per dire “no” all’accorpamento, la dirigente chiama la Digos

Posizione dura della scuola, i ragazzi desistono: "Nessuno ci ascolta". Proietti: "I ragazzi sono la scuola, dialogo dovuto"

LATINA –   E’ arrivata la Digos questa mattina fuori dal Liceo Classico e i ragazzi sono stati invitati a desistere e a rientrare in classe dopo l’assemblea improvvisata nel cortile della scuola per dire “no” all’accorpamento della scuola con il Vittorio Veneto. La dirigente Eleonora Lofrese  ha chiamato i rappresentanti d’istituto spiegando di aver chiamato la forza pubblica e di aver pronta una denuncia nei loro confronti, quindi gli studenti hanno deciso di tornare in classe, ma ora meditano altre iniziative.

“Noi abbiamo ascoltato la dirigente, ma il problema è che lei non ascolta noi. La nostra decisione di oggi non deve essere considerata un passo indietro, è solo la prova che non cerchiamo lo scontro”, hanno detto i rappresentanti degli studenti all’uscita

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“Mi chiedo – come assessore alla scuola – se questo provvedimento vada nel senso giusto, ovvero nel migliore interesse del minore. L’accorpamento tra Liceo Classico e Vittorio Veneto quale apporto culturale apporta agli studenti. Dobbiamo lavorare non per la scuola, ma per i giovani che sono a scuola. Sbagliato usare la forza per reprime il dialogo che è l’unica forma educativa con i ragazzi”, è il parere dell’assessore alla scuola del Comune di Latina, Gianmarco Proietti

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LA PETIZIONE  – Proprio in questi giorni con una petizione lanciata su change.org, domenica sera da un comitato composto da studenti, docenti e genitori, sono state raccolte oltre 5 mila firme tra cui quella dell’ex studente, il traduttore di Joyce, Enrico Terrinoni.

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