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Latina, decreto sicurezza, Coletta con Leoluca Orlando, ma non dispone la sospensione del provvedimento

Il sindaco di Latina: "Rispettiamo la legge, l'Anci indichi la strada da seguire"

LATINA – Il decreto sicurezza non piace al sindaco di Latina Damiano Coletta che fa rete con altri primi cittadini italiani mettendo in discussione la costituzionalità del provvedimento del Governo: “Condivido la presa di posizione politica del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando sul tema della tutela dei diritti umani in coerenza con quanto esprime la Costituzione e la Carta dei Diritti Universali dell’Uomo. Questa Amministrazione si è già espressa sugli effetti negativi del Decreto Sicurezza, che produrrà dei costi sociali enormi aumentando il numero degli irregolari e aggravando il fenomeno del caporalato soprattutto in conseguenza del ridimensionamento del sistema Sprar”.

LA POSIZIONE DI COLETTA

Il primo cittadino ribadisce quanto detto nel discorso in occasione del compleanno di Latina: “C’è bisogno di partecipazione e di inclusione, non di divisione ed emarginazione. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha detto che “non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”. Le parole del Presidente riempiono di orgoglio chi crede fermamente che per fare politica sia indispensabile non perdere mai di vista i diritti fondamentali della persona”.

PROSSIMI PASSI – Coletta ha chiesto agli uffici della Segreteria Generale di acquisire informazioni a livello giuridico, “affinché si possa individuare una strada per sostenere il rispetto dei diritti fondamentali della persona e per contrastare il degrado sociale che è conseguenza del non governo dei fenomeni migratori. Nello stesso tempo ritengo necessario chiedere all’Anci e al Presidente Decaro un approfondimento su questo tema affinché tutti i Sindaci, sui quali ricadrà la gestione degli effetti negativi del Decreto Sicurezza, possano trovare una linea di comportamento unitario”.

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