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“…Mai più”, la giornata della memoria nel XII istituto comprensivo di Borgo Faiti

Gli studenti hanno ascoltato la testimonianza di Giuseppe Spagnoletto, scampato al rastrellamento degli ebrei

BORGO FAITI – “Da un’idea condivisa può nascere qualcosa di terribile, oppure qualcosa di costruttivo. Siamo noi a scegliere. Il nostro Istituto, l’ I.C. XII diretto dalla  Professoressa Marina Aramini, ha scelto di “ricordare” nel modo migliore, cioè unendo forze e menti nell’unico intento: educare i nostri bambini a non accettare che la speranza si spenga e che, alla luce dei fatti odierni, mai e poi mai l’Umanità venga schiacciata”, sono queste le parole di presentazione della giornata della memoria che si è svolta lo scorso 25 gennaio presso la scuola di Borgo Faiti dal titolo “… Mai più”, una rappresentazione teatrale liberamente tratta da “Un sacchetto di biglie” di J.Joffo e dal “Diario” di Anna F. Protagonisti gli alunni delle classi V dei plessi scolastici di Borgo Faiti, Grappa, Isonzo, San Michele e gli alunni delle classi I e II della Scuola Secondaria di I° “Falcone, Borsellino”, che hanno arricchito l’evento con l’esecuzione di alcuni brani musicali diretti dal professor Bianchi. Una manifestazione alla quale ha collaborato, con un concerto dal vivo, l’associazione culturale “Foro Faiti” con il quintetto di ottoni “Brass Phonia” e con il gruppo strumentale  “San Carlo da Sezze”.

Presente anche il Sindaco di Latina, Damiano Coletta, che ha ricordato come “La memoria non sia solo un evento formale che si deve celebrare in maniera passiva, al contrario bisogna attivamente impegnarsi affinchè i ragazzi acquisiscano la coscienza, soprattutto attraverso le testimonianze di chi ha vissuto la più grande tragedia della storia dell’Umanità”. Per il XII istituto comprensivo la testimonianza è arrivata da Giuseppe Spagnoletto, che ha conosciuto e raccontato agli studenti le tristi vicissitudini della sua famiglia,  scampata al rastrellamento degli Ebrei nel territorio Lepino grazie alla umanità delle famiglie di Sezze, che nascosero la famiglia Spagnoletto nelle loro case, rischiando la loro stessa vita.

“Era importante organizzare questo incontro – dicono dal plesso – che ha visto la viva collaborazione di docenti, alunni, genitori per mantenere alto il valore educativo della Scuola, superando, anche grazie all’impegno della Commissione Musica, le distanze fisiche dei nostri plessi”.

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