cronaca

Nonnismo alla scuola di volo di Latina, la denuncia di un sergente

La storia raccontata dalla giovane Giulia Schiff, ha fatto partire una indagine della Procura

LATINA – Una pesante scure si abbatte sulla scuola di volo di Latina dopo la denuncia, raccontata oggi dal Corriere della Sera, del sergente Giulia Schiff, originaria del Veneto. Giulia, dopo essere stata espulsa dalla Accademia di Pozzuoli, decide di recarsi alla Procura militare di Roma e denunciare tutto, con tanto di foto e video (che il Corriere della Sera pubblica). Proprio nel video, dopo quello che è chiamato “Il battesimo del volo”, Giulia viene issata dai suoi compagni che le fanno sbattere la testa contro l’ala del velivo e poi gettata nella piscina del pinguino dove i suoi colleghi, a turno, le danno poderose pacche sulla schiena. Ora il pm Antonella Masala ha aperto un fascicolo che vede già diversi indagati.

A gennaio scorso Giulia ha vinto il concorso per l’ammissione di dieci allievi ufficiali di complemento dell’Aeronautica, che le consentirà di ottenere il brevetto di pilota militare. A Pozzuoli i giovani entrano burbe ed escono piloti. Giulia frequenta la Scuola di volo a Latina che è una tappa obbligata per gli aspiranti piloti, proprio qui, infatti, iniziano a solcare i cieli e il corso si chiude con una prova da solista. Cosa che per lei è avvenuta il 7 aprile. Al termine della prova, il battesimo del volo che però a Giulia non è piaciuta. Lei non denuncia ma racconta l’accaduto, da qui, è iniziato l’inferno, ha raccontato la ragazza, che verrà continuamente punita: tre lettere di biasimo, un rimprovero, sessanta turni di consegna, fino al 6 settembre, quando verrà espulsa dalla Accademia di Pozzuoli per “insufficiente attitudine militare”. Ora è stata avviata l’inchiesta penale, mentre il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha annunciato di aver chiesto chiarimenti allo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare affermando che chi deve pagare pagherà.

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