MINTURNO – “Non volevo ucciderlo” sono le parole pronunciate ieri nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice del Tribunale di Cassino, di Eduardo Di Caprio, il 34enne accusato di omicidio volontario per la morte di Cristiano Campanale, il ragazzo di 27 anni che gli doveva, secondo una prima ricostruzione, 1.500 euro. L’indagato ha risposto a tutte le domande del Gip spiegando che si è trattato di un incidente avendo perso il controllo della macchina. L’avvocato di Di Caprio ha spiegato che non c’era premeditazione e intenzionalità di uccidere.
Oggi pomeriggio alle 15 nella cattedrale di Minturno si svolgeranno i funerali di Cristiano Campanale. I commercianti hanno deciso di chiudere le loro attività per lutto.
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