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Reddito di cittadinanza e quota 100, i sindacati si preparano alle nuove norme

L'intervista al segretario della Uil, Luigi Garullo

LATINA – Bisognerà attendere la Pubblicazione in Gazzetta ufficiale per conoscere con esattezza le norme contenute nel maxi-decreto di riforma pensioni e reddito di cittadinanza, approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 17 gennaio, ma i sindacati e i patronati stanno già ricevendo molte richieste di informazioni da parte dei cittadini.
In merito al reddito di cittadinanza la richiesta di informazioni è molto cresciuta nei primi giorni del 2019: “Nelle nostre sedi, in tutta la provincia, abbiamo dalle 30 alle 50 persone al giorno che vogliono saperne di più”, ha detto Luigi Garullo, segretario della Uil di Latina. “Le richieste sono iniziate subito dopo la vittoria del Movimento 5 stelle alle elezioni, ma le cose da chiarire sono ancora molte”, ha detto il segretario della Cgil, Anselmo Briganti.

QUOTA 100 – La Quota 100 invece, riguarderà tutti quei lavoratori, sia nel pubblico che nel privato che hanno maturato 38 anni di contributi e hanno raggiungo 62 anni di età al 31 dicembre 2018. C’è poi una finestra di ulteriori tre mesi che permette ai lavoratori di accedere comunque alla pensione, in modo scaglionato. In provincia i lavoratori interessati sono diverse migliaia. Ma il settore che potrebbe risentirne di più è il privato, ha detto Luigi Garullo, con cui abbiamo fatto una panoramica sulla situazione attuale

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