il picco

Influenza, a Latina registrati i primi casi da Rianimazione. Lichtner: “Attenti ai sintomi”

Pronto soccorso sovraffollato come gli ambulatori medici, vaccino ancora troppo basso

LATINA – L’influenza arrivata a fine dicembre è ora nel picco. “In questa settimana e nella precedente in provincia di Latina abbiamo registrato il maggior numero di casi – spiega la professoressa Miriam Lichtner – dirigente dell’Unità di malattie Infettive dell’ospedale Goretti di Latina. Non possiamo prevedere quello che accadrà nelle prossime settimane, ma certamente queste due sono state le peggiori fino ad ora. Gli ospedali erano stati comunque allertati ed eravamo pronti ad accogliere anche i casi più gravi”. E così è stato.

Il virus H1N1, la famigerata suina del 2009, è quello peggiore quest’anno, e può causare forme gravi polmonari. “Ci siamo trovati ad avere a Latina l’inizio dei casi gravi, precocemente rispetto a Roma –   Non abbiamo avuto decessi, ma forme  che hanno richiesto l’intervento dei rianimatori e l’utilizzo di tecniche mininvasive di respirazione. Superata la crisi, abbiamo potuto accogliere i pazienti in reparto qui da noi”.

I sintomi non vanno trascurati e la fame d’aria è un grosso campanello d’allarme: “Non devono preoccupare febbre, mal di testa, dolori articolari che sono i sintomi più comuni. Quello che succede nelle forme gravi è che la persona comincia ad avere difficoltà a respirare e in questi casi bisogna rivolgersi al medico e all’ospedale”, aggiunge l’infettivologa, sottolineando che quest’anno nel vaccino c’era anche l’H1N1,  e che la copertura vaccinale è purtroppo ancora bassa.

IL RIFLESSO SUL PRONTO SOCCORSO – Un  problema che ha riflessi anche sull’efficienza di altri servizi sanitari: “I decessi legati all’influenza per sindrome respiratoria sono stati 23 fino ad oggi in tutta Italia,  192 I casi di influenza grave su milioni di casi di contagio, e quindi parliamo di una piccola percentuale. Non dobbiamo fare allarmismo. Ma è importante fare il vaccino per due motivi: prima di tutto per evitare i decessi. Poi, perché la malattia, che è benigna di per sé, causa problematiche di tipo organizzativo, sovraffollamento dei pronto soccorsi, come è chiaro a chiunque visiti il nostro in questi giorni. Questo va a discapito e a danno dei pazienti che afferiscono nelle strutture per altre patologie”.

ASCOLTA LICHTNER

 

1 Commento

1 Commento

  1. Dina

    12 Febbraio 2019 alle 18:47

    Salve volevo sapere se questo batterio si trasmette anche tramite contatto ? Coloro che sono stati vicini alla persona che ha avuto il virus H1 N1 sono a rischio? Devono eseguire una profilassi? Grazie

Lascia un commento

Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto