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La figlia di Sibò scrive al sindaco Coletta: “Grazie per il ricordo che conservate di mio padre”

La lettera dopo la decisione di dedicare una via all'artista che contribuì allo sviluppo della città

LATINA – Simona Bossi,  figlia di Pier Luigi Bossi, in arte Sibò, il famoso pittore futurista che nelle sue opere raccontò Littoria e l’Agro Pontino, fondatore del  Gruppo Futurista di Littoria, scrive al sindaco di Latina Damiano Coletta dopo la decisione dell’Amministrazione di dedicare una via al padre. Succede a pochi mesi dalla mostra organizzata dal Comune di Latina nella galleria civica del Palacultura proprio grazie alle opere e ai materiali messi a disposizione da Simona Bossi.

Ecco il testo integrale della lettera

Egregio Dott. Coletta,
è con estremo piacere che raccolgo la notizia che la commissione Governo del territorio ha scelto il nome di mio papà, Pierluigi Bossi in arte Sibò, da dare ad una delle nove strade, ancora senza nome, nel territorio del comune di Latina.
La toponomastica, per un Comune, per una città come Latina, è importantissima, come ha evidenziato anche il presidente della commissione Dott.ssa Celina Mattei. Essa deve rappresentare la storia, la continuità spazio/temporale tra il passato ed il presente della città, i nomi delle vie debbono essere un ricordo indelebile dei personaggi che, in qualsivoglia ambito lavorativo, culturale ed artistico, hanno contribuito a rendere la città come è oggi, dando lustro e prestigio alla stessa.
Ricordo ancora con estremo piacere quando la incontrai per la prima volta nella sede del comune di Latina, per me allora ancora Littoria perché l’avevo sentita sempre chiamare così da mio padre, insieme con l’amico comune Dott. Sottoriva: l’emozione di entrare nei locali dove mio padre aveva lavorato per tanti anni, contribuendo alla nascita ed allo sviluppo di quella città che portò sempre nel cuore, l’emozione di affacciarmi sui giardini progettati da lui, mi fece balzare il cuore in gola.
Nonostante la forte emozione non potei non notare però la volontà, la brama, la determinazione che scaturiva dalle sue parole, e da quelle dei suoi collaboratori, nella ricerca frenetica di conoscere e scoprire reconditi ed inediti aspetti della storia della vostra città, segno evidente dell’attaccamento alle vostre origini, alla vostra terra che fino ad ora nessun suo predecessore aveva mostrato.
Non credo di peccare di presunzione affermando che mio padre fu determinante per i primi importanti sviluppi della città di Latina: il suo lavoro da capo sezione del comune, accanto al suo caro amico e capo Oriolo Frezzotti e ad altri come Mazzoni, Pediconi, Nicolosi ecc. , gli diede l’opportunità di realizzare la progettazione di vari edifici, nonché i piani regolatori di Latina scalo e Latina lido oltre i già citati giardini dell’allora Piazza del Littorio, mentre il suo lavoro artistico gli permise di partecipare ed organizzare la realizzazione della “Galleria d’Arte Moderna”, ispirata dal suo grande amico Prof. Perissinotti.
Tutta questa digressione mi è utile per dire GRAZIE, a lei, alla sua Giunta e a tutti i suoi collaboratori per aver permesso dapprima la riscoperta di un artista, di un vostro concittadino, che così tanto amava la vostra città, con la mostra “Sibò futurista” presso la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, curata in modo egregio dal Dott. Tetro, e, dulcis in fundo, l’intitolazione di una strada a Sibò, mio padre.
Dott.ssa Simona Bossi dei Conti Bossi di Montonate

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