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Stabilizzazioni alla Asl, pubblicati i primi avvisi pubblici

Si tratta di 83 posizioni, entro 8 mesi saranno stabilite le posizioni di altre 200 unità

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LATINA – Pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio i primi avvisi pubblici per la stabilizzazione del personale precario della Asl di Latina. Si tratta di 83 posizioni cui seguirà, la pubblicazione degli avvisi relativi alla prima tranche dei comma 2, che comprende in tutto circa 200 unità e in particolare personale infermieristico. L’iter  per la seconda tranche dei bandi sarà invece avviato la prossima settimana.

“Definire le procedure amministrative per la stabilizzazione del personale precario dell’Asl di Latina entro ottobre 2019. L’auspicio è che il personale medico, infermieristico, tecnico e ausiliario, possa conoscere entro la fine dell’anno il proprio destino professionale”, afferma Giuseppe Simeone, presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare, al termine dell’audizione del direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, a cui hanno preso parte in rappresentanza dell’assessorato regionale alla sanità, Egidio Schiavetti, e Barbara Solinas dirigente dell’area risorse umane della direzione regionale salute e integrazione socio sanitaria della Regione Lazio.

“Alla fine del 2019, secondo quanto prospettato dalla Asl, tutte le graduatorie ai fini dell’assunzione saranno dunque predisposte. Si tratta di una notizia importante, che testimonia tutta la volontà da parte dei soggetti coinvolti di porre fine all’annosa problematica del precariato in Sanità”. Lo dichiara il consigliere regionale del PD Enrico Forte a margine dell’odierna audizione in commissione sanità dei vertici della Asl di Latina.

“Durante l’audizione – dice Enrico Forte – ho chiesto che venga rispettato il cronoprogramma per la stabilizzazione e che vi siano certezze per le procedure in corso. Inoltre ho sollevato alcune questioni relative ai servizi erogati dall’azienda sanitaria pontina, come l’emergenza estiva, chiedendo alla Asl di adoperarsi affinchè si evitino le croniche sofferenze di personale nel momento in cui, nella nostra provincia, le presenze aumentano a dismisura creando disagi alla cittadinanza ed agli stessi operatori costretti ad affrontare un grande carico di lavoro. Ho inviato infine, il presidente della commissione Sanità ad indire al più presto una seduta straordinaria, alla presenza del dirigente del dipartimento Sanità della Regione, per aprire una discussione sulla quota capitaria che vede la Asl di Latina fortemente penalizzata”.

Si è trattato di un aggiornamento rispetto alla seduta del mese di ottobre e resosi urgente per via dello stato di incertezza regnante sul futuro di oltre 400 precari della provincia di Latina. “La vicenda riguarda numerosi operatori dei nostri ospedali, che meritano di avere risposte adeguate e certe –ha proseguito il presidente Simeone- il problema deve essere risolto con urgenza. Era mia intenzione chiedere lumi sui tempi per la chiusura dell’intera fase di stabilizzazione. Da quasi tre anni va avanti una situazione insostenibile per una parte consistente del personale ospedaliero della provincia pontina. Tante le professionalità che hanno dovuto fare sacrifici per colmare i tanti gap esistenti nella sanità, garantendo l’erogazione di prestazioni fondamentali di assistenza ai nostri cittadini. In troppi chiedono ancora risposte chiare. Occorre mantenere alta l’attenzione e credo sia urgente che l’Asl di Latina percorra l’iter nel modo più celere possibile. Il direttore generale Giorgio Casati ci ha assicurato che le procedure saranno completate nell’arco di 8 mesi, a partire da adesso. Ho ricordato al manager Asl che l’azienda di Latina quanto a stabilizzazioni del personale è ben al di sotto della media regionale. Bisogna preservare un patrimonio, fatto di uomini e donne, che a causa di quanto accaduto si stanno confrontando con una inaccettabile mortificazione e una mancanza di certezze per il proprio futuro. Un patrimonio di professionalità che, per dei cavilli burocratici, non possiamo permetterci di disperdere. La burocrazia non deve prendere il sopravvento sul buon senso. Non esistono precari di serie A e di serie B. Esistono persone che hanno lavorato senza risparmiarsi mai un giorno, tra turni massacranti e i limiti imposti dalle carenze insite purtroppo nella sanità della provincia di Latina e del Lazio, che meritano di avere accesso al proprio futuro dopo anni di incertezze. E’ dal 2016 che ci battiamo perché sulle stabilizzazioni dei precari nella sanità fosse fatta adeguata chiarezza all’insegna di un diritto che va rispettato. Sarà mia premura verificare che l’Asl di Latina rispetti i tempi previsti”.

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