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Centro di Alta Diagnostica a Latina, siglato l’accordo per la rimodulazione del progetto

Alla Provincia verrà restituita l'intera somma investita finora

(I locali di viale XVIII dicembre saranno concessi in comodato all’Università)

LATINA – Iter concluso ufficialmente oggi con la firma in Comune a Latina, dell’accordo per la rimodulazione del progetto del Centro di Alta Diagnostica che prevede l’installazione presso l’Ospedale Santa Maria Goretti dei macchinari di alta diagnostica, forniti alla ASL dalla Fondazione Sanità e Ricerca: TC Force, Sala Ibrida, RM3 Tesla. Con questa apparecchiatura sarà dunque garantito un notevole incremento della qualità delle prestazioni erogate al cittadino.

L’area di viale XVIII Dicembre, sempre secondo l’intesa siglata oggi, verrà concessa dal Comune di Latina in comodato all’Università La Sapienza per 30 anni al fine di potervi realizzare aule, servizi e laboratori di simulazione con eventuale realizzazione di una “work-station” remota collegata con le strutture del Centro di Alta Diagnostica a servizio della Facoltà di Medicina e Farmacia – Polo pontino. Le attività per la riconversione di questi spazi e per il successivo utilizzo verranno regolate con apposita convenzione attuativa tra Comune di Latina, Fondazione Sanità e Ricerca e Università La Sapienza. L’accordo è stato firmato dal sindaco Damiano Coletta, dal vice presidente della Fondazione Sanità e Ricerca Sebastiano Fidotti e dal direttore generale della ASL di Latina Giorgio Casati. All’Amministrazione provinciale, rappresentata dal presidente Carlo Medici, verrà restituita l’intera somma investita fino ad oggi. La fornitura dei macchinari destinati all’Ospedale Santa Maria Goretti avverrà secondo una separata convenzione attuativa che verrà stipulata tra la Fondazione Sanità e Ricerca e la ASL.

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