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Vaccini, alla Asl di Latina la copertura arriva a toccare il 98%

Il dirigente Dap Loreto Bevilacqua: "Per la varicella, in un anno, la crescita è stata del 60%"

LATINA – La copertura vaccinale nel Lazio arriva al 97,5% per l’esavalente e al 96% per il quadrivalente, secondo i dati forniti dal Ministero della sanità. Numeri che fanno registrare un incremento di oltre un punto percentuale. E Latina, in questo quadro, gioca un ruolo chiave, arrivando a toccare una copertura di quasi il 98% in alcuni distretti della Asl: “Abbiamo superato abbondantemente il tetto del 95% richiesto come soglia minima – spiega il dottor Loreto Bevilacqua, a capo del Dap (dipartimento assistenza primaria) e direttore della Unità operativa complessa promozione salute donne e bambini – Nella provincia di Latina si arriva a una copertura del 96,22% per l’esavalente, cioè i vaccini che si somministrano come ciclo primario nel primo anno di vita e che comprendono difterite, tetano, pertosse acellulare, polio, Hib ed epatite B e haemophilus influenzae di tipo B. Nel distretto sanitario 1 (cioè Aprilia) si arriva al 95,67%, nel distretto 2, (cioè Latina) al 96,38, addirittura nel distretto sanitario 5 (cioè Gaeta) al 98%. L’obbligatorietà – spiega Bevilacqua – ha incrementato le richieste di vaccinazione e inoltre gli operatori stanno lavorando molto bene, nonostante la mole di richieste. Hanno organizzato il servizio nel migliore dei modi possibili raggiungendo ottimi risultati. Per il vaccino Mpr (morbillo – parotite – rosolia), in un anno, si è passati dal 92% al 94%”.

Sono veramente poche, dunque, seppure ci sono, le famiglie che decidono di non vaccinare i proprio figli, e l’importanza della obbligatorietà si può capire soprattutto grazie ai vaccini, non obbligatori, ma consigliati: “Per la varicella, ad esempio – spiega Bevilacqua – si è passati dal 16,6% di vaccinati del 2015, al 73% del 2016. E proprio sui vaccini raccomandati stiamo lavorando per far in modo che ci sia una copertura totale. Sulla meningite di tipo C, ad esempio, nella provincia di Latina, c’è stato un incremento, in un anno, del 18%: si è passati dal 70% all’88%”.

ALTRI APPROFONDIMENTI – Il lavoro del dottor Bevilacqua, che dirige l’Unità dal 10 aprile, si muove anche su altri fronti, in particolare sui corsi dedicati alla scuola, ma non solo: “Il primo che abbiamo avviato è dedicato agli adolescenti con incontri nelle scuole che coinvolgono medico, psicologo e assistente sanitario in particolare sulla sessualità, siamo già stati al liceo artistico di Latina e al Manzoni e a breve è previsto un nuovo incontro al Vittorio Veneto – Salvemini”.

Il secondo riguarda l’approfondimento dedicato a famiglie e professori sulla somministrazione di farmaci salvavita: “Dopo la Frezzotti Corradini, ora ne terremo un altro presso l’istituto comprensivo di Borgo Faiti ed è un modo molto efficace per ridurre l’ansia dei docenti”.

Presto sarà inoltre attivato un percorso che interesserà le donne che hanno appena partorito: “I medici saranno in supporto delle donne che dopo il parto soffrono di depressioni che sono molto più frequenti di quanto si pensi. Nei punti nascita somministreremo a breve dei questionari per capire quali sono le maggiori difficoltà. Un progetto che nasce anche grazie a un protocollo con la Regione Lazio”, ha concluso Bevilacqua.

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