sindacale

Comune di Latina, indetto lo stato di agitazione

Nuova riunione per discutere delle progressioni economiche orizzontali

LATINA – I lavoratori del Comune di Latina hanno indetto lo stato di agitazione dopo la riunione che si è svolta oggi sul tema delle Progressioni Economiche Orizzontali. Dopo il comunicato del Comune in cui si è parlato di “attribuzione a pioggia delle PEO” o “di brutta prassi del recupero di erronei erogazioni sia sul fondo di produttività che a carico dei dipendenti percettori”, i sindacati non ci stanno visto che, spiegano, “gettano discredito sui lavoratori e sulle OO.SS”. Il 19 settembre l’Amministrazione Comunale ha convocato d’urgenza una riunione di delegazione trattante con all’ordine del giorno: “Peo – parere dei revisori dei conti” a cui però i sindacati non hanno partecipato “in quanto il parere dei revisori dei conti non ha sorpreso nessuno poiché lo stesso non ha portato elementi nuovi rispetto alla posizione assunta dalla parte pubblica ed è stato emanato a seguito di una inappropriata e indebita nota di “interpretazione autentica unilaterale di due dirigenti dell’Ente che le OO.SS. hanno già condannato nella riunione della stessa delegazione dello scorso 17.09.2019”.
I sindacati precisano che “i revisori dei conti hanno fatto riferimento ad una circolare del MEF, la n. 15 del 2019 ( che contiene meramente le indicazioni di compilazione del Conto Annuale e all’art. 16 del Contratto Nazionale stipulato il 21 maggio 2018, che sono successivi alla sottoscrizione del contratto decentrato avvenuta il 16 aprile 2018”. La sottoscrizione definitiva c’è stata però il 16 aprile 2018 dopo l’acquisizione del parere dei revisori dei conti e l’autorizzazione della Giunta Comunale. “Nella gerarchia delle fonti, una circolare del Mef non può mettere in discussione i contenuti di un contratto nazionale e di un contratto decentrato, a maggior ragione se è successiva”.

Secondo i sindacati la proposta del Comune mantiene alcuni errori: fatto di 100 dipendenti il contingente interessato alla progressione economica, l’amministrazione propone due nuove selezioni: la prima con decorrenza 1.1.2019 per il 50% degli aventi diritto ( e quindi i fruitori sarebbero 50 dipendenti) e la seconda con decorrenza 1.1.2020 sempre al 50% degli aventi diritto (che nel caso specifico si traduce nel numero di 25 unità perché nel nostro esempio gli aventi diritto sono rimasti in 50). Con questa applicazione 25 dipendenti su 100 verrebbero esclusi dalla Progressioni Economica orizzontale, non perché non meritevoli, ma per l’applicazione di una mera percentuale, applicando la quale potrebbero essere esclusi anche dipendenti che risultano a pari punteggio.
​La nostra proposta invece prevede che alla selezione della PEO possa partecipare tutto il personale avente titolo e che l’esclusione debba essere data dal sistema di valutazione in essere, che si differenzia da categoria a categoria e prende in considerazione le valutazioni del personale del triennio precedente”.

Inizia dunque oggi lo stato di agitazione “che si concretizzerà con una serie di iniziative concordate con i lavoratori”

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