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Il Castello di Sermoneta illuminato di rosa per la campagna della Lilt

Giovannoli: "Vogliamo diffondere la cultura della prevenzione"

SERMONETA – Da ieri sera, e per tutto il mese di ottobre, il castello Caetani di Sermoneta è illuminato di rosa in occasione della campagna di screening per il tumore alla mammella promosso da Lilt ed estesa anche alle donne tra i 45 e i 49 anni, che non rientrano nei percorsi organizzati attivi tutto l’anno. La campagna provinciale Nastro Rosa era stata presentata il 21 settembre proprio a Sermoneta.
Nel 2018 sono aumentati gli screening alla mammella che hanno raggiunto quota 160 mila, in aumento di 5 mila unità rispetto all’anno precedente e i dati parziali di quest’anno proseguono in questo trend di crescita. Grazie ai programmi di screening lo scorso anno è stato possibile individuare 983 tumori maligni in donne asintomatiche.
«La tutela della salute e il benessere dei nostri cittadini è una priorità per la nostra amministrazione – spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli – vogliamo diffondere la cultura della prevenzione, perché, come recita lo slogan di Lilt, prevenire è vivere».
I programmi di Screening consistono in percorsi organizzati di prevenzione e diagnosi precoce e sono attivi tutto l’anno. La Regione Lazio, attraverso la Asl Latina offre tre percorsi di prevenzione gratuiti alle persone comprese nelle fasce d’età: donne 25-64 anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero; donne 50-69 (volontario fino a 74 anni) anni per la prevenzione del tumore della mammella; donne e uomini 50-74 anni per la prevenzione del tumore del colon retto.
«È importante effettuare i controlli programmati, in questo modo la prevenzione sarà più efficace – aggiunge l’assessore alla sanità Sonia Pecorilli –. Solo attraverso la partecipazione attiva, rispondendo agli inviti della propria Asl, sarà possibile ottenere un beneficio per la salute, aumentando le possibilità di cure adeguate e meno aggressive».

Come funzionano gli screening:
Viene spedita a casa una lettera d’invito con un appuntamento prefissato dalla ASL di appartenenza per effettuare il test di screening; l’appuntamento può essere modificato telefonando al numero verde indicato nella lettera. Il risultato viene comunicato per posta; nell’eventualità che sia necessario ripetere il test o effettuare ulteriori accertamenti, l’interessato verrà contattato telefonicamente.
Nel caso di un risultato del test dubbio l’interessato sarà invitato a eseguire gli esami di approfondimento presso un centro specializzato (Centro di Screening di II livello).
Nel caso in cui non dovesse pervenire la lettera di invito, sarà possibile telefonare al numero verde della Asl 800.065.560 per avere informazioni e prenotare un esame.

1 Commento

1 Commento

  1. Enrica

    2 Ottobre 2019 alle 21:34

    Una cosa intelligente, bene,ne sono contenta

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