cronaca

Cesare Battisti: la Cassazione conferma l’ergastolo

L'ex terrorista di Sermoneta aveva chiesto di commutare la pena a 30 anni di reclusione

LATINA – No alla cancellazione dell’ergastolo per Cesare Battisti, l’ex terrorista di Sermoneta fuggito per anni nel sud America e arrestato in Bolivia. A deciderlo la Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’ex terrorista contro l’ordinanza con cui, il 17 maggio scorso, la Corte di assise di appello di Milano aveva negato la commutazione della pena dell’ergastolo in quella di trent’anni di reclusione.

La decisione della prima sezione penale della Corte di Cassazione è stata assunta all’esito dell’udienza in camera di consiglio. Le questioni sollevate con il ricorso, respinto, “concernevano – sottolinea la Suprema Corte – la persistente efficacia dell’accordo di commutazione della pena stipulato tra le Autorità italiane e brasiliane, in vista dell’estradizione dal Brasile, poi non avvenuta, nonché la legittimità della procedura culminata nell’espulsione del condannato dalla Bolivia”. La Corte di Cassazione ha ritenuto corretta la decisione in Appello della Corte d’ Assise.

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