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Corden Pharma, oggi l’incontro in Unindustria per i 125 esuberi

Domani i sindacati saranno ascoltati anche in Consiglio comunale a Sermoneta

SERMONETA – Si sta svolgendo in questo momento in Unidustria l’incontro tra i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confail, e la Corden Pharma, dopo l’annuncio dei 125 esuberi che rimangono dopo l’accordo dello scorso gennaio con Ministero e Regione che prevedeva 12 mesi di cassa integrazione. 

«Una vertenza così delicata e complessa quale Corden Pharma richiede prima di tutto rispetto, conoscenza reale della situazione, senso di responsabilità e massima convergenza delle forze politiche. Un rispetto che dobbiamo alle 125 unità lavorative che rischiano di perdere il posto di lavoro, evitando diatribe politiche». A parlare sono il sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli e il presidente del Consiglio comunale Antonio Di Lenola.
«Si è parlato di Corden Pharma durante la conferenza dei capigruppo consiliari il 22 novembre scorso e nel consiglio comunale del 27 novembre durante il quale abbiamo rappresentato all’Assise le azioni poste in essere dal Comune di Sermoneta. L’amministrazione comunale sta seguendo con attenzione e in stretto contatto con le sigle sindacali una fase delicatissima di concordato fallimentare il cui esito si conoscerà solo nei prossimi mesi, e l’avvio di riduzione di personale che rappresenta l’epilogo dell’accordo firmato presso il Ministero dello Sviluppo economico il 21 gennaio scorso».
Il sindaco Giovannoli e il presidente Di Lenola hanno convocato i sindacati per venerdì 29 novembre alle ore 12 presso il Comune di Sermoneta, affinché illustrino all’amministrazione, ai capigruppo consiliari e al presidente della Provincia di Latina, l’esito dell’incontro di oggi con Corden Pharma presso Unindustria Latina. «In quella sede saranno concordate le nuove azioni da intraprendere: con il presidente della Provincia di Latina abbiamo già valutato la possibilità di richiedere l’istituzione di un tavolo con la regione Lazio per far riconoscere dal Ministero dello Sviluppo economico questo territorio come “Area di Crisi Industriale Complessa”. Sarebbe il primo, peraltro, nella provincia di Latina. In questa fase – concludono Giovannoli e Di Lenola – serve fare rete e rimanere uniti: lo dobbiamo ai lavoratori e più in generale all’intero comparto produttivo, dobbiamo dimostrare maturità e compattezza».

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