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Crisi Corden Pharma, riunione in Comune a Sermoneta

Si procederà chiedendo la convocazione di un tavolo prima in Provincia e poi al Ministero

SERMONETA – Comune di Sermoneta e parti sindacali fanno squadra e concertano i prossimi passi per arrivare a una soluzione positiva sulla vertenza Corden Pharma. Al tavolo convocato oggi presso il Comune di Sermoneta dal sindaco Giuseppina Giovannoli e dal presidente del Consiglio Antonio Di Lenola hanno preso parte i capigruppo consiliari e tutte le rappresentanze sindacali provinciali, territoriali e le rsu aziendali.
Dopo aver ricostruito il percorso che ha portato alla situazione odierna, con l’apertura di una procedura di riduzione di personale e un concordato fallimentare in continuità, sindacati e amministrazione comunale hanno stabilito il percorso da intraprendere in maniera unitaria. “L’interesse di tutti è che il sito resti attivo e che possa continuare a operare in futuro”, ha detto in apertura il sindaco, “il nostro impegno è di mettere in campo tutte le azioni per tutelare  occupazione e produttività”.
I sindacati hanno relazionato sull’incontro avuto ieri presso Unindustria Latina con Corden Pharma, durante il quale è stato analizzato l’avvio della riduzione di personale come coda dell’accordo firmato al Ministero il 21 gennaio 2019, il concordato fallimentare, la cui omologa è slittata alla prossima primavera, e la questione del costo del lavoro. I sindacati hanno chiesto la proroga per gli incentivi all’uscita volontaria e degli ammortizzatori sociali. L’azienda si è riservata. “E’ stato un primo incontro interlocutorio a cui seguirà un altro incontro il 16 dicembre”, ha spiegato Roberto Cecere segretario provinciale della Cisl. “Dobbiamo difendere questo territorio attraverso soluzioni durature, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione. Oltre alla soluzione positiva per i lavoratori, ci deve essere un piano industriale che preveda investimenti per il futuro”. “Bisogna sfruttare tutto il tempo a nostra disposizione previsto per legge – ha aggiunto il segretario Uil Luigi Garullo – per capire se la riduzione di personale sia effettivamente la soluzione che risolva i problemi economici di Corden”. Anselmo Briganti della Cgil provinciale punta il dito anche su Bristol Myers Squibb, che ha messo in vendita il sito produttivo di Anagni, “con conseguenze ancora più preoccupanti”.
Tutti hanno concertato sulla necessità di procedere in maniera unitaria, ognuno per le proprie competenze, stabilendo insieme le strategie di intervento. Parti sindacali e amministrazione comunale hanno quindi deciso di seguire un doppio binario: un tavolo presso la Provincia di Latina e, successivamente, in Regione e al Ministero dello Sviluppo economico, mentre proseguirà la trattativa tra sindacati e azienda sulla riduzione di personale.
Il sindaco Giovannoli e il presidente del Consiglio Di Lenola, al termine dell’incontro, hanno inviato al presidente della Provincia Carlo Medici – assente all’incontro perché impegnato in missione istituzionale in Cina – la richiesta di convocazione del tavolo provinciale intorno al quale riunire i sindaci del Comuni limitrofi, parti sociali e assessori regionali allo Sviluppo Economico e al Lavoro, che oltre ad affrontare la questione Corden getti le basi per un ragionamento più ampio sulla situazione del comparto industriale in provincia. Da quel tavolo scaturirà la richiesta di incontro in Regione e presso il Ministero per ottenere soluzioni per Corden e misure ad hoc per il territorio. Le parti sociali hanno apprezzato il lavoro messo in campo dal Comune di Sermoneta. “Ringraziamo i sindacati e i capigruppo per aver gettato le basi di un’azione concordata e condivisa – hanno concluso Giovannoli e Di Lenola – mai come oggi è necessario essere uniti, responsabili e razionali, perché è la posta in gioco è altissima. Eserciteremo il nostro ruolo in tutte le sedi deputate”.

2 Commenti

2 Commenti

  1. Pierluigi Manetti

    Pierluigi Manetti

    29 Novembre 2019 alle 20:18

    Alla fine faranno del tutto per sfoltire i contratti a tempo indeterminato,a favore delle cooperative e alro

  2. Gil

    29 Novembre 2019 alle 23:06

    Si sono svegliati presto!
    Quest’azienda era la più florida a livello nazionale ma già nel passaggio Bristol-Corden si era capito che la situazione sarebbe andata sempre peggiorando passando da accordi non mantenuti a Superdirettori incompetenti.
    Mi chiedo come il comune non si sia mosso già da anni visto che l’azienda non versava più tributi dovuti.
    Già era poco chiaro da anni.. con campanelli assai rumorosi.
    E ora che siamo arrivati alla frutta.. da 1500 dipendenti a 400 con un esubero ulteriori 150.
    Ora il comune si preoccupa.. mah..!
    È l’unica azienda del settore chimico farmaceutico in crisi dove a livello nazionale lo stesso settore ha incrementato del 30% i loro bilanci.

    Ci sarebbe da scrivere e scrivere..

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