scuola e integrazione

Taglio del nastro per i nuovi locali del Cpia a Latina

550 studenti si alternano dalla mattina alla sera per seguire le lezioni

LATINA – Taglio del nastro questa mattina per la nuova sede del Cpia di Latina in via Bonn, da parte del sindaco di Latina, Damiano Coletta, dell’assessore Gianmarco Proietti e dalla dirigente scolastica Viviana Bombonati.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il commissario straordinario del Cpia, Antonio Ferrone, la dirigente dell’Istituto comprensivo Volta, storica sede prima del Ctp e poi del Cpia, Claudia Rossi, il responsabile dell’area pedagogica della casa circondariale, Rodolfo Craia, e l’educatore della sezione femminile, Arturo Gallo. Insieme sono intervenuti anche l’assessore Emilio Ranieri e il consigliere Nino Leotta. Presenti anche gli studenti che dalle 8.45 alle 19.45, dal lunedì al venerdì si avvicendano nelle quattro aule del Cpia per imparare la lingua italiana o per seguire i percorsi di primo livello attraverso i quali poter conseguire il diploma di terza media. In particolare il 9 dicembre di quest’anno hanno sostenuto, con successo, l’esame di terza media le donne lavoratrici che hanno iniziato il percorso al Cpia lo scorso marzo.

ASCOLTA LA DIRIGENTE BOMBONATI

La flessibilità della scuola e il venire incontro a tutte le esigenze dell’utenza, che, grazie alla sede di via Bonn, 2,  può offrire non solo corsi serali ma anche mattutini, sta contribuendo al successo del Cpia di Latina che conta per quest’anno scolastico già più di 500 iscritti e che conta di crescere sempre di più. Infatti, sempre in un’ottica di un’utenza che non può essere vincolata sul momento delle iscrizioni, si è deciso di continuare ad accogliere.

“Un punto di partenza per l’inclusione, ma non ci fermiamo”, ha detto il primo cittadino

“Una storia travagliata quella Cpia, ma questa nuova sede è un inizio positivo, in progetto c’è una crescita ancora più ampia, anche dei locali”, ha detto l’assessore Gianmarco Proietti

Nel momento dei saluti alcuni studenti, sia di quest’anno che già licenziati, hanno raccontato le loro esperienze, spiegando l’importanza di un percorso che, partendo dalle basi dell’italiano, riesce a garantire traguardi importanti.

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