cronaca

Amianto: Latina non è tra le città a rischio

A breve censimento dei luoghi

LATINA – “A Latina non c’è alcuna emergenza amianto. Come emerso dalla commissione Ambiente che si è svolta alcuni giorni fa, alla presenza dei tre medici della Asl Sabatucci, Ruta e Muscarella e di un esperto in materia – il professor Stefano Silvestri, ricercatore presso l’Unità operativa di Epidemiologia ambientale-occupazionale dell’istituto per lo studio e la prevenzione oncologica della Regione Toscana e componente del comitato tecnico del Ministero dell’Ambiente – in Italia sono solo quattro le città che hanno avuto problemi legati all’insorgenza di mesotelioma collegato all’inalazione di fibre di amianto e Latina non è tra queste: si tratta infatti dei comuni di Bari, Broni, Casal Monferrato e Biancavilla. Va anche detto che tale malattia è di tipo principalmente professionale, e che quindi colpisce soggetti che sono stati particolarmente esposti. Siamo l’unico Paese al mondo ad aver istituito un Registro Nazionale Mesoteliomi già dal 2002 e grazie a questo registro la situazione sanitaria della popolazione nazionale è particolarmente monitorata”. A spiegarlo è Dario Bellini, capogruppo di LBC e presidente della commissione Ambiente, che punta a fare chiarezza su quanto emerso sulla stampa, dopo le dichiarazioni del consigliere Coluzzi, che rendono un quadro diverso dalla realtà.

“Il dato più importante emerso dalla commissione è che a Latina, secondo gli organi preposti alla tutela della salute, la situazione è sotto controllo. Ma noi puntiamo ancora più in alto: ad una mappatura completa del territorio per intervenire laddove si riscontrino criticità localizzate”. Il censimento dei luoghi a rischio sarà effettuato utilizzando un algoritmo che consentirà di stabilire, in base alla quantità di fibre presenti e a seconda del luogo (ad esempio la vicinanza a scuole, parchi, etc), quanto è urgente l’intervento e il livello di gravità della situazione. Un modo, questo, per consentire all’amministrazione di stabilire delle priorità con un criterio preciso e standardizzato.

“Per quanto riguarda lo stabile pubblico in Viale XVIII Dicembre in cui ha avuto sede per molti anni l’azienda Picozza, vicino alla zona pub, il Comune è già intervenuto attraverso i propri tecnici ed ha redatto un verbale dettagliato. Ora si sta avviando la caratterizzazione dell’immobile per poter verificare la necessità di interventi di bonifica e messa in sicurezza, come richiesto dagli uffici in questi giorni. Al riguardo va anche sottolineato l’importante risultato di essere rientrati finalmente in possesso dell’immobile, da anni in uso ad un privato: il Comune doveva ottemperare ad una sentenza del 2009 che ne imponeva il rientro in possesso in quanto occupato senza titolo. Per le morosità l’ente si sta già muovendo attraverso l’avvocatura comunale per recuperare i crediti” – precisa Bellini.

Sul tema dell’amianto l’amministrazione comunale è altamente sensibile e, oltre all’esecuzione del censimento dei luoghi, metterà a disposizione uno sportello online sul sito istituzionale che andrà ad affiancarsi ai canali di segnalazione già esistenti di Asl e Arpa.

“Per gli enti locali come per lo Stato, che con la legge del ‘92 ha messo al bando l’amianto – conclude il presidente – rimane centrale contribuire ad eliminarlo il prima possibile ed in linea con questo principio, proprio in questi giorni lo Stato stesso ha finanziato con 385 milioni le regioni. Il portale del Comune potrà essere un luogo utile di approfondimento per cittadini anche su questo versante”.

 

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