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Il Coronavirus non ferma le donne del laboratorio di Maenza, in 7 giorni 500 mascherine

L'iniziativa raccontata da Sabrina Lampazzi su Radio Immagine

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MAENZA – Molti cittadini e imprese si sono attivate per cercare di aiutare la popolazione, anche con i dispositivi di protezione, praticamente introvabili ovunque. A Maenza il Laboratorio d’arte e artigianato “Mitti mani a feri” guidato da Sabrina Lampazzi, che è anche il presidente del consiglio comunale, ha prodotto 500 mascherine che grazie alla protezione civile sono state distribuite a tutti i cittadini, in particolare i i più bisognosi (chiamando il numero 320-5622909).

“Eravamo sprovvisti di tessuti – racconta Sabrtina – e allora abbiamo riaperto i nostri armadi e abbiamo trovato le stoffe delle nostre mamme, quindi tutti tessuti di cotone e lino che sono stati lavorati, lavati e disinfettati e poi ognuna di noi, nelle proprie case le ha realizzate. In sette giorni sono state prodotte 500 mascherine che poi sono state consegnate porta a porta grazie al grande aiuto della protezione civile”.

Ne abbiamo parlato questa mattina in diretta con la stessa Sabrina Lampazzi su Radio immagine.

 

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