post-Covid

Tumore al seno, la Breast Unit torna al Goretti, ma le liste si sono allungate

Il direttore Ricci: "Peseranno i ritardi diagnostico-terapeutici dovuti al rallentamento dell'attività"

LATINA – Un’indagine di Seno Network condotta in questi giorni in 130 Breast Unit italiane (che trattano il 91% dei tumori al seno diagnosticati nel nostro Paese) racconta che l’attività diagnostica in periodo di Covid-19 si è dimezzata nel 40% dei centri specializzati e altrettanto si può dire per le sedute operatorie che solo nel 20% delle breast unit è rimasta invariata.

“Sono dati allarmanti – commenta il direttore clinico della breast unit di Latina, Fabio Ricci  – e quello che ci preoccupa è l’impatto sulla salute che il ritardo diagnostico-terapeutico potrà comportare”.

La Breast Unit della Asl di Latina che era stata trasferita all’Icot per tutelare donne e personale sanitario, è tornata in questi giorni al Goretti dove sono ripartiti anche gli ambulatori. “Le liste si sono allungate, faremo orari prolungati  per recuperare e offrire assistenza a chi ne ha bisogno”, assicura Ricci.

Il punto questa mattina su Radio Immagine

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