cronaca

Operazione Open world, in manette anche Luca Finocchiaro di Latina

L'uomo era fuggito a Santo Domingo. Era a capo di un'organizzazione che trafficava droga

LATINA – Si è conclusa oggi l’operazione Open World, che ha permesso allo Scip e alla sua rete di Esperti per la Sicurezza, di rimpatriare dai Caraibi 8 persone. Dopo mesi di indagini e attività congiunta di Interpol Italia e Interpol Santo Domingo sono atterrati all’alba a Fiumicino con 8 latitanti, sette uomini e una donna, con alle spalle diverse storie criminali, ma uniti dall’essere scappati ai Caraibi pensando di farla franca. Imputazioni che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, alle truffe agli anziani, al traffico internazionale di droga, alla bancarotta fraudolenta, con pene che oscillano dai circa 4 agli oltre 13 anni di reclusione.

Tra gli otto latitanti c’è Luca Finocchiaro, 43enne di Latina, ricercato per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, in carico alla Guardia di Finanza di Fiumicino, considerato a capo di un’organizzazione criminale dedita all’importazione in Italia di ingenti quantitativi di cocaina, grazie alla rete di relazioni con personale in servizio presso l’aeroporto di partenza dominicano e la disponibilità di corrieri italiani. Nei suoi confronti vi era una red notice nelle banche dati Interpol che lo segnalava come ricercato a livello internazionale per reati connessi al traffico di stupefacenti. Nella Repubblica Dominicana gestiva il ristorante La pesca de Oro ubicato a Santo Domingo ed era fidanzato con un donna del posto, mentre in Italia vive una figlia avuta da una precedente relazione sempre con una donna dominicana.

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