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Legambiente anticipa i dati di Goletta Verde: buona la qualità delle acque a Terracina

Tutto il rapporto sarà presentato venerdì

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TERRACINA – Quest’anno la Goletta, giunta alla sua 34esima edizione, non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione, che si prende per la prima volta una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia.

La 34esima edizione di Goletta Verde vede come partner principali CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore è invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 è inoltre realizzata con il contributo di Fastweb. Media partner è la Nuova Ecologia.

Terracina si conferma con una buona qualità delle acque di balneazione e i dati ufficiali di dettaglio saranno comunicati nella prossima conferenza stampa di presentazione dei dati venerdì 17 a Roma. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.“

Quest’anno poi sia i campionamenti nei punti stabiliti (Spiaggia di Levante- Foce Canale Navigazione, Spiaggia – Porto Badino, Spiaggia – Foce Fiume Sisto), sia le analisi e i report, sono state tutte effettuate a cura del Circolo Legambiente locale, supportato dall’Ufficio Scientifico di Legambiente nazionale e della Squadra locale “Goletta Verde-Sentinelle del Mare” dell’ITS A. Bianchini, composta dalle allieve Claudia Rizzi e Maria Celani, coordinate dalla Prof. Angelina Fruggiero, responsabile del Laboratorio Chimico.

E’ attiva nel territorio di Terracina una task force di monitoraggio che opera ormai da tre anni e che vede protagonisti Legambiente Terracina, Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, Acqualatina SpA, ITS A. Bianchini, soggetti aderenti al Contratto di Costa dell’Agro Pontino, coordinato dalla Provincia di Latina.  La task force, cosi’ come fortemente auspicata da Legambiente Lazio, prevede infatti una rete di punti di prelievo nelle zone maggiormente a rischio anche all’interno di alcuni canali e una serie di campionamenti e successive analisi per individuare e segnalare da subito le aree maggiormente critiche e poter intervenire tempestivamente. Ricordiamo sempre che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al ‘maggior rischio’ presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini anche attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso si trovano sulle nostre spiagge e che rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare.

La grande novita’ di quest’anno è quella relativa alla certificazione ormai ufficiale del Laboratorio Chimico dell’ITS. A. Bianchini, come Laboratorio “Goletta Verde” per tutto il Lazio, il quale ha provveduto con le sue squadre di tecnici e di allievi, vere Sentinelle del Mare, sia alle fasi di campionamento che alle fasi di analisi e reportistica. Il laboratorio “Goletta Verde a Terracina” si è quindi ormai consolidato come un laboratorio attrezzato nel pieno rispetto delle norme legislative, in particolare quelle relative alla sicurezza, fornito di varie apparecchiature e strumentazioni che consentono l’analisi qualitativa e quantitativa di campioni di vario genere, come Polarimetro, pH-metri, conduttimetri, Microscopi e microscopio con telecamera, Stereoscopi, Pompe, Spettrofotometro UV- Visibile, Cella elettroforetica, Spettrometro IR, HPLC – cromatografo ionico, Gascromatografo, GC-MS, strumentazioni che – dato l’alto contenuto tecnologico- permettono di effettuare anche analisi di campioni complesse e rilevare anche la presenza di pesticidi ed altre sostanze in campioni d’acqua.

“Il nostro Laboratorio, vincitore con Legambiente nel 2017 di un importante progetto PON-MIUR “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare”, uno tra i 14 progetti ammessi al finanziamento per la Regione Lazio in base alle graduatorie MIUR a valere sul PON 2014-2020 – Fondi strutturali europei, ha visto una prima fase di predisposizione con strumenti e dotazioni importanti come, solo ad esempio, la sonda multiparametrica che permette di misurare diversi parametri chimico-fisici come la temperatura, PH, conducibilita’, salinita’, percentuale di ossigeno disciolto,etc..e l’acquisizione delle conoscenze e le competenze di base per le analisi fisico-chimiche e batteriologiche delle acque come da protocollo scientifico Goletta Verde, tutto certificato da Legambiente ed operativo sul nostro territorio per tutto l’anno, per monitorare l’inquinamento organico (presenza di batteri fecali e germi patogeni derivante da assenza di depuratori, di reti fognarie o dal cattivo funzionamento di tali sistemi); e una seconda fase, in cui si sono acquisite ulteriori conoscenze e competenze e si è dotato il laboratorio di strumenti e strutture idonee come il GC-MS, IR, Spettrofotometro UV-Visibile, per poter estendere il monitoraggio periodico anche alle microplastiche, ai fertilizzanti chimici (fosfati e nitrati), ai pesticidi e ai diserbanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi. Cioè a tutte quelle sostanze chimiche che, come messo in evidenza ormai da anni dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) nei rapporti annuali sullo stato delle acque italiane, inquinano gravemente i corpi idrici, le acque continentali e quelle marine, producendo effetti dannosissimi sulla flora e sulla fauna, con gravi pericoli anche per l’uomo, effetti che non rimangono localizzati nelle zone di scarico, ma si fanno sentire spesso a distanze notevoli. La Scuola ha poi ricevuto un ulteriore finanziamento MIUR, guidato sempre dai protocolli Legambiente, per l’acquisizione di ulteriori apparecchiature e strumentazioni al fine di diventare un centro di monitoraggio delle acque che possa operare all’interno del Contratto di Costa dell’Agro Pontino, coordinato dalla Provincia di Latina, associato ad una rete di punti di monitoraggio sui corsi d’acqua (Linea Pio, Portatore, Ufente, Amaseno, Sisto, etc.) da cui derivano le gravi forme di inquinamento come il #marinelitter, le microplastiche e l’inquinamento da agenti chimici, tutti fattori che poi vanno a compromettere inevitabilmente la qualità delle acque del nostro mare”, dichiara la Professoressa Angelina Fruggiero, Responsabile del Laboratorio.

“Guardando al problema complesso della qualità dell’acque relative ad un intero territorio è evidente che quanto viene fatto, con enormi sforzi, da Legambiente attraverso la storica campagna di Goletta Verde (analisi microbiologica) rappresenta un punto di vista parziale del problema. Ritengo infatti che la valutazione della qualità delle acque superficiali tutte e dello stato di salute dell’ecosistema debba essere oramai affrontato andando ad analizzare tutte le potenziali fonti di inquinamento che sono molteplici e specifiche per ogni territorio. Analizzando le componenti chimiche di inquinamento (nitrati, fosfati, pesticidi, diserbanti, etc), metalli, olii, plastiche (micro e nano), altri elementi chimici e non, come infatti stiamo cercando di predisporre con il Laboratorio dell’ITS A. Bianchini. E‘ chiaro che questo richiede risorse economiche e competenze non banali, difficili da reperire per una associazione fatta solo di Volontari ma anche per una Scuola. E allora penso che dovrebbero nascere tanti progetti regionali di monitoraggio, come quello che abbiamo proposto all’interno del Contratto di Costa dell’Agro Pontino, coordinato dalla Provincia di Latina, che prevedono la cooperazione e la partecipazione di Enti preposti (come Provincia, ARPA Lazio, Acqualatina, Comuni, Consorzi di bonifica, Capitaneria di Porto- Guardia Costiera, etc), associazioni di volontariato e scuole finanziati anche con il contributo di fondi pubblici per affrontare il tema utilizzando in maniera sinergica le risorse e le competenze. Progetti in grado di tenere la situazione sotto controllo durante tutto il corso dell’anno, di rilevare tempestivamente le criticità e di intervenire rapidamente su un territorio come il nostro che vede non solo la minaccia dell’inquinamento e quella climatica ma anche quella della salinizzazione del terreno e della falda. La strada è quella che abbiamo cercato di tracciare in questi anni con l’esperienza relativa alla costituzione del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, frutto di una proficua collaborazione tecnica e didattica che dura ormai da più di tre anni tra il Circolo locale, Legambiente nazionale, Legambiente Scuola e Formazione e l’ ITS A. Bianchini, e che ormai si va affermando come vero e proprio Centro di Analisi e Monitoraggio provinciale per tutta l’ATO4 e che vedra’ da quest’anno una collaborazione sempre più stretta anche con i Laboratori di Analisi di Acqualatina SpA.”dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e Consigliere Nazionale Legambiente.

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