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Banco del Farmaco, la Femca Latina aderisce

Obiettivo: recuperare farmaci da donare a enti assistenziali

LATINA – Il banco farmaceutico raccoglie e recupera farmaci da donatori e aziende per distribuirli a oltre 1800 enti assistenziali che si prendono cura di chi vive in condizioni di povertà, pertanto in numerose farmacie, sparse sul territorio nazionale, sarà possibile acquistare uno o più confezioni di farmaci da banco da donare a chi ne ha bisogno.
In 20 anni la Giornata di Raccolta del Farmaco ha raccolto oltre 5.600.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 34 milioni di euro. L’ultima edizione, che in occasione dei 20 anni di Banco Farmaceutico è durata una settimana (dal 4 al 10 febbraio 2020), ha visto il coinvolgimento di 4.944 farmacie e oltre 22.000 volontari; dei 541.075 farmaci raccolti hanno beneficiato oltre 473.000 persone assistite dai 1.859 Enti convenzionati con Banco Farmaceutico.

Anche quest’anno l’impegno a donare si è rinnovato e mai come ora simili iniziative sono fondamentali vista  la crisi economica e sanitaria innescata dalla pandemia; molte persone infatti sono sprofondate in una condizione d’indigenza per la drastica riduzione del reddito o a seguito della perdità del lavoro.

La FEMCA CISL di Latina ha scelto di essere presente alla FARMACIA EST di Latina per confermare il proprio appuntamento con la solidarietà, in quanto da diversi anni contribuisce all’iniziativa con i propri dirigenti e volontari con l’obiettivo di dare il proprio sostegno a quella rete di assistenza senza la quale le persone povere sarebbero sempre più sole e in difficoltà.

“Purtroppo esiste una povertà sanitaria che è la condizione in cui versano coloro i quali non riescono ad accedere alle cure mediche di cui hanno bisogno e che il SSN non riesce a garantire, a causa di un reddito troppo basso – commenta Elisa Bandini Segretario Generale della Femca Cisl di Latina – in troppi ancora oggi rinunciano alle cure e purtoppo uno dei dati maggiormente allarmanti riguarda la condizione di povertà assoluta in cui versano le famiglie con i minori di 18 anni . In questo momento storico in cui imperversa la pandemia c’è stata un’ulteriore contrazione della spesa sanitaria nei nuclei familiari che spesso si è tradotta nella rinuncia alle cure con gravi ripercussioni sulla salute generale della popolazione meno abbiente; il 2020 a tal proposito lo ricorderemo come l’anno horribilis per i cittadini ed per questo che – continua Bandini – iniziative come questa devo continure ad essere sostenute con forza perchè è nei gesti semplici che s’indirizza la società verso il bene commune.”

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