cultura

E’ il Monastero delle Clarisse a Sezze il “Luogo del cuore” pontino

Nella classifica del Fai ha ottenuto oltre 8 mila voti

LATINA – E’ il Monastero delle Clarisse e la chiesa di Santa Chiara a Sezze, il sito più votato in provincia di Latina, nella classifica dei luoghi del cuore del Fai, resa nota ieri. Subito dopo arriva la chiesa dell’istituto Gregorio Antonelli a Terracina. Hanno ricevuto rispettivamente 8.012 voti e 6.913 voti e nella classifica regionale sono al quarto e quinto posto. In terza posizione a livello locale e undicesima nel regionale, il Quartiere Nicolosi che ha ottenuto 2.354 voti.

“La speranza dei luoghi del cuore del Fai è quella di regalare un futuro a piccole e grandi bellezze d’Italia che avrebbero bisogno di una ristrutturazione”, spiegano dal Fai.

Il Monastero delle Clarisse e Chiesa di Santa Chiara a Sezze fanno parte di un grande complesso esteso per migliaia di metri quadrati, costruito, secondo le fonti, nel 1556 su un preesistente cenobio trecentesco e successivamente più volte rimaneggiato e ampliato, ma oggi in avanzato stato di degrado per mancanza di interventi di manutenzione. Interessante la piccola chiesa manierista, con decorazioni a stucco. Il comitato “Valore Paese Sezze”, nato nel 2018 con l’obiettivo di tutelare e promuovere la bellezza dei Monti Lepini, chiede il restauro di questo luogo-simbolo per il quale si è impegnato a raccogliere voti.
La chiesa dell’Istituto Gregorio Antonelli di Terracina, attestata già nel Settecento, fa parte dal 1887 dell’orfanotrofio – oggi Casa Famiglia – fondato in quell’anno dal conte Agostino Antonelli in memoria del padre Gregorio e da allora affidato alla Congregazione delle Suore della Carità “per provvedere gratuitamente al ricovero, mantenimento, educazione morale e fisica e alla istruzione delle fanciulle orfane terracinesi delle più umili condizioni”. L’edificio di culto, legato alla devozione popolare per un’immagine settecentesca del Salvatore in veste di Gesù Bambino e molto caro ai terracinesi, venne ampliato e decorato nel 1913. La chiesa mostra problemi di umidità di risalita ed è stata votata per chiedere un intervento conservativo.

“Nello slogan dell’iniziativa – IL TUO VOTO SALVA – è racchiusa la speranza di regalare un futuro a piccole e grandi bellezze d’Italia, che diventa più concreta maggiore è il numero di voti che si riescono a raccogliere. Oltre ai premi per i primi luoghi classificati e alla possibilità, per beni con almeno 2.000 voti, di partecipare al bando per richiedere un intervento di valorizzazione o restauro, un buon piazzamento permette anche di far giungere con più forza a istituzioni e media le istanze dei cittadini”, spiegano dal Fai.

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