cronaca

Con molestie e minacce lo costringe a chiudere due negozi. E’ accaduto a Latina

Il Tribunale prende provvedimenti: divieto di avvicinamento alla vittima per l'uomo

LATINA – Tre diversi provvedimenti della Squadra Mobile di Latina per la protezione delle fasce più deboli. La prima ha riguardato un cittadino tunisino di 57 anni arrestato per un aggravamento della misura degli arresti domiciliari. L’uomo è accusato di maltrattamenti nei confronti della ex moglie, ma lo scorso 4 aprile è stato sorpreso ad acquistare alcolici in un bar sul lungomare di Latina, dallo stesso poliziotto della Mobile che lo aveva arrestato.

Sempre la Squadra Mobile ha notificato a V.P.D., un’ordinanza che dispone il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai suoi congiunti e ai luoghi abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una determinata distanza e con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con il medesimo. La misura giunge dopo una serie di segnalazioni e denunce presentate dalla parte offesa, titolare di due esercizi commerciali presso al centro Morbella, e ritiene V.P.D. responsabile di una pluralità di condotte moleste e di minacce di morte, volte a costringere la vittima a dismettere le sue attività commerciali. Per raggiungere i suoi scopi V.P.D. non ha lesinato azioni persecutorie nei confronti della parte offesa e, nel novembre 2020, ha segnalato alla Polizia locale di Latina la presunta violazione delle restrizioni COVID da parte delle attività commerciali della vittima, determinandone così una temporanea chiusura pur non essendovene i presupposti.

Infine, sempre il 12 aprile la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di L.M. di 26 anni. La misura cautelare costituisce l’epilogo di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina che ha messo in evidenza come l’indagato, in numerose circostanze, abbia molestato la sua ex compagna, contattandola telefonicamente più volte al giorno, inviandole continuamente messaggi, anche in orari notturni, provocandole un perdurante stato d’ansia e di paura. Nonostante una precedente condanna per stalking, l’uomo aveva nuovamente ricominciato a perseguitare la ex compagna.

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