cronaca

Corden Pharma, al via il licenziamento collettivo per 82 dipendenti

I sindacati sono critici, ma l'azienda spiega: "La procedura è in linea con il piano concordatario"

SERMONETA – Corden Pharma ha avviato la procedura di licenziamento collettivo che nella giornata di ieri è stata formalmente notificata alle organizzazioni sindacali territoriali. 82 i lavoratori coinvolti con diverse professionalità, 7 di questi appartengono alla piattaforma ecologica.

La Corden, per voce dell’amministratore delegato Filippo Rolando, spiega: “Stiamo facendo esattamente quello che avevamo detto avremmo fatto. Il concordato è un contratto che noi firmiamo con il Tribunale e lo stiamo portando avanti per rilanciare l’azienda”.

I sindacati però sono critici.

“Le motivazioni date al tavolo sono state diverse ma principalmente è emersa l’impossibilità di continuare a sostenere oltre dei costi per il sito che rischierebbero di mettere in discussione la tenuta del piano concordatario a discapito, a quel punto, dell’intera forza lavoro”, ha spiegato la segretaria della Femca Cisl Elisa Bandini che prosegue: “La situazione attuale è più complessa rispetto al passato, perchè sebbene l’azienda ha ottenuto l’omologa del concordato e ha scongiurato il fallimento, l’emergenza sanitaria ed il conseguenziale allungamento della cassa integrazione ha ulteriormente aggravato la situazione finanziaria della società la quale ribatte questo trend negativo confermando che si tratta di esuberi strutturali”.

“Troppe variabili e troppi cambiamenti repentini ci hanno infatti costretto fino ad ora a fare i conti con una continua rincorsa alle  informazioni per arrivare ad una corretta definizione del piano di rilancio del sito, che ad oggi appare ancora un miraggio. Ci rammarica sottolineare che in tutto questo periodo l’unico interesse reale dimostrato dalla Corden è stato quello di un esclusivo inseguimento dell’equilibrio finanziario trascurando quello industriale, senza nessun nuovo progetto concreto e senza ricorrere al più volte annunciato contratto di programma. Attendiamo gli sviluppi di una vicenda che oggi, dopo essere passata nelle mani dei creditori e nelle aule del Tribunale di Latina, vedrà i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali attive e vigili a tutela innanzitutto dell’occupazione ma anche del territorio”, spiegano i segretari della Filctem Cgil, Sandro Chiarlitti e Antonio Parente, in una nota.

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