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Dante incontra Caetani sulle note del pianoforte di Alfonso Alberti

Concerto questa sera a Ninfa, le parole del maestro su Radio Immagine

NINFA – Una doppia ricorrenza segna il recital del pianista Alfonso Alberti al Giardino di Ninfa per il Festival Pontino di Musica questa sera alle ore 21: il settimo centenario della morte di Dante e i centocinquant’anni della nascita di Roffredo Caetani (1871-1961).

Come si uniscono questi due artisti, ce lo ha spiegato lo stesso maestro Alfonso Alberti su Radio Immagine

“Un anniversario come quello di Dante deve essere celebrato anche in musica: l’immaginario del grande poeta ha molto ispirato i musicisti, dando l’occasione per opere di grande bellezza e impegno”, racconta Alfonso Alberti che ha abituato il pubblico del Festival Pontino delle ultime edizioni, a programmi ricercati e di raro ascolto. Il suo personale omaggio al Sommo Poeta si apre con Franz Liszt, e la sua “Fantasia quasi sonata” Après une lecture du Dante, inserita nel secondo quaderno di Années de pèlerinage, opera cardine del percorso del compositore. Le Laudi alla Vergine Maria, dai Quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi sono uno dei suoi pezzi sacri per coro più celebri (li ascolteremo in una versione per pianoforte approntata dallo stesso Alberti): siamo nel Paradiso, XXXIII canto, e le parole estatiche di San Bernardo sono affidate a un quartetto di voci femminili o coro femminile a quattro parti. Capolavoro senza tempo è Francesca da Rimini di Čajkovskij, fantasia per orchestra di cui Alberti esegue l’adattamento per pianoforte di Karl Klindworth, a suo tempo allievo di Liszt: quinto canto dell’Inferno, dalla moltitudine dei dannati emerge la coppia di amanti Paolo e Francesca, e la musica del compositore russo indaga magistralmente, con uno stile pienamente romantico, la loro storia e i loro tormenti.

L’altro omaggio sarà a Roffredo Caetani, compositore e mecenate, figlioccio di Franz Liszt, uomo di grande cultura e ultimo duca di Sermoneta, la cui produzione musicale è ancora per gran parte da scoprire e valorizzare. In occasione dell’anniversario dei centocinquant’anni della nascita il Campus Internazionale di Musica di Latina condivide con la Fondazione Caetani una serie di appuntamenti per ricordarlo. Ad aprire la serata la rarissima esecuzione di Il viaggio imaginario tratto da La commedia di un musicista, lavoro inedito di Caetani ispirato a Dante. Spiega Alberti: “Si è scelto qui il brano di apertura di un ciclo che in maniera abbastanza scoperto strizza l’occhio al tema dantesco: il ciclo è una ‘commedia’ e il brano è un ‘viaggio immaginario’. Il lontano avo di Caetani (papa Bonifacio VIII) era stato posto da Dante all’Inferno; ora l’ultimo duca riprende il tema del viaggio e, con tono non privo di ironia, si incammina lui pure fra le ombre”. L’intero ciclo La commedia di un musicista sarà registrato da Alfonso Alberti nel municipio di Ninfa sul pianoforte di Roffredo, ricevuto in dono da Liszt.

Prima del concerto, è possibile prenotare la visita al tramonto nel Giardino di Ninfa QUI

Domenica 25 luglio (ore 21) il Festival torna al Castello Caetani di Sermoneta con il concerto del Quartetto Guadagnini giovane e già affermata formazione italiana. Novità sarà la prima esecuzione integrale del Valses nobles et sentimentales di Ravel, nella versione per quintetto d’archi (si aggiungerà per l’occasione il contrabbassista Alessandro Schillaci) approntata fra il 2015 e il 2016 da Luis de Pablo, presedente onorario del Campus Internazionale di Musica, organizzatore del Festival. La novità Ravel/de Pablo sarà preceduta dalla Sonata III a quattro di Rossini e dal Quartetto per archi op. 10 di Debussy.

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