cronaca

La lezione di Mattarella agli studenti: “Vigilate a difesa della democrazia”

Il presidente della Repubblica a Ventotene per il 40esimo seminario per la formazione federalista europea

VENTOTENE – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri sull’isola dove è nata 80 anni fa l’idea di un’Europa unita. Tappa al cimitero, dove ha deposto fiori sulla tomba di Altiero Spinelli, fondatore del movimento federalista europeo e autore del manifesto di Ventotene, considerato uno dei testi fondanti dell’Unione europea. Poi, ha aperto il 40° seminario per la formazione federalista europea, organizzato dall’istituto Altiero Spinelli.

All’arrivo sull’isola è stato accolto dal sindaco Gerardo Santomauro, dal presidente della Provincia Carlo Medici e dal vice presidente della Regione Daniele Leodori, poi ha deposto una corona sulla tomba di Altero Spinelli, autore del Manifesto che proprio nel 2021 compie 80 anni dalla pubblicazione.

Subito dopo il Presidente si è fermato a pranzo al “Giardino” quindi si è trattenuto per un momento privato e ha poi visitato il museo archeologico. Nei passaggi pubblici lunghi applausi dei numerosi presenti.

“Ogni grande cambiamento è preceduto da vigilie e periodi di resistenza ed è quello che avvenne qui allora a Ventotene. Il fascismo aveva mandato qui diverse persone per costringerle a non pensare e impedire che seminassero pericolose idee di libertà. Mandò al confino Spinelli e recluse Terracini e Pertini in carcere”. Con queste parole, dialogando con gli studenti, Mattarella ha spiegato il senso della sua importante presenza a Ventotene. “Il contesto in cui nacque il manifesto era questo: vigiliate a difesa della democrazia contro le derive che mettono in pericolo la libertà. Sono insegnamenti senza tempo che erano espressi con grande fede nella libertà, la fiducia nel corso della storia e queste sono lezioni senza scadenze temporali”.

Non sono mancate le domande sulle politiche migratorie: «So bene che su questo piano  molti Paesi sono frenati da preoccupazioni elettorali contingenti,  ma così si affida la gestione dei flussi a scafisti e trafficanti di esseri umani». Il Presidente, sollecitato dai partecipanti al Seminario, ha affrontato i temi del clima e del futuro della Ue e della globalizzazione prima di lasciare l’isola ringraziando l’istituto di studi federalisti.

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