cronaca

Convincono una donna di parlare con gli angeli per derubarla: due arresti dei Carabinieri a Latina

In manette Barbara Soster e Angelo De Petris

LATINA – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina, hanno arrestato Barbara Soster 51 anni e Angelo De Petris di 28, entrambi accusati, a vario titolo, di estorsione, violenza privata, minacce, percosse, indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento e truffa continuata in concorso.

Gli arrestati, sfruttando il periodo di particolare vulnerabilità e fragilità della vittima, una donna di Latina, a seguito di un incidente stradale, convincendola che la Soster fosse una veggente in grado di parlare con gli angeli, si erano fatti consegnare prima 900 euro per la compilazione del modello di constatazione amichevole a seguito di sinistro, e successivamente, dapprima mediante artifizi e raggiri, e successivamente tramite vere e proprie minacce, destinate, oltre che alla donna, anche ai suoi familiari, somme di denaro via via crescenti, ammontanti a circa 4.500 euro, fino ad arrivare a consegnare agli arrestati una carta Postepay intestata alla vittima, con la quale  sono stati operati movimenti non autorizzati per un ammontare di circa 650 euro spesi in 12 giorni.

Violenze nei confronti dei propri familiari, nei confronti dei quali la stessa vittima si è mostrata reticente fino all’ultimo, al punto di meditare di compiere gesti estremi pur di non rivelare loro la verità dei fatti e delle minacce ricevute: “Comportati bene, noi l’altra gente la squartiamo”, le avrebbero detto i due per convincere la donna a consegnare, in una delle diverse occasioni, delle somme di danaro, oppure prospettando l’ipotesi che, a causa dei mancati pagamenti, la donna sarebbe andata in carcere e che quindi potesse veder revocata la potestà genitoriale.

A nulla è valso il tentativo dei due malfattori di eliminare le tracce dei contatti avuti con la vittima, cancellando quindi le conversazioni avvenute sui social network ed eliminando profili Whatsapp e i propri contatti dai numeri salvati in rubrica, le investigazioni dei militari dell’Arma hanno permesso di venire a conoscenza di tutte le condotte poste in essere dagli arrestati che hanno permesso di donare nuovamente serenità alla vittima. Gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale competente.

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