attualità

Imu, per le seconde case a Latina si paga in media 827 euro

I dati resi noti dalla Uil

LATINA – Ottocentoventisette euro. E’ stato il costo medio annuo dell’Imu per i cittadini e le cittadine di Latina che posseggono una seconda casa diversa dall’abitazione principale. E’ il dato che emerge dallo studio “Rapporto Imu 2021”, elaborato dal servizio Uil Lavoro, Coesione e Territorio. “La nostra città – precisa  la Uil di Latina – con un’aliquota del 10,6 per mille viaggia su importi molto simili a quelli di Imperia e Teramo, i cui cittadini hanno appena versato nelle casse comunali rispettivamente 820 e 810 euro l’anno di Imu. Una somma ragguardevole, ma la più bassa se confrontata con quella degli altri capoluoghi laziali: possedere una seconda casa a Roma costa infatti oltre 2mila euro l’anno, a Rieti invece  1010, a Viterbo 927 mentre a Frosinone l’importo scende a 886 euro”.

Le prime case di lusso (ville, palazzi e castelli), che la normativa non esenta dal pagamento dell’imposta, nel capoluogo pontino hanno raggiunto un Imu annuale di 1784 euro, importo pressoché uguale a quello di Vibo Valentia (1778). Mentre nelle altre città del Lazio prime abitazioni di pregio ai possessori è andata molto meglio rispetto alle altre città del Lazio: nella Capitale un immobile di pregio supera i seimila euro di Imu, a Frosinone raggiunge i 2411 euro, a Rieti 2250 mentre a Viterbo scende a 1918.

Lo studio del sindacato ha calcolato che quest’anno da nord a sud del Paese e tra acconto e saldo –  il gettito di questa imposta ha raggiunto i 19,5 miliardi di euro. Sempre dallo studio emerge che sono stati 25 milioni gli italiani proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale che ieri hanno pagato la seconda rata, tra questi il 41 per cento è stato o un lavoratore dipendente o un pensionato.

“Proprio questa percentuale ha riportato il tema della tassazione del mattone di attualità – conclude la Uil di Latina – Come più volte segnalato dalla nostra segretaria confederale Ivana Veronese, la riforma del catasto è necessaria  e il cambiamento dovrà focalizzarsi su una diversa e più equa ripartizione del prelievo fiscale sugli immobili”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In Alto