cronaca

Scuola, il Comune di Latina perde il finanziamento per l’adeguamento antisismico

Coletta: "A breve una figura sul coordinamento dei progetti"

LATINA  – Il comune di Latina perde il finanziamento legato all’adeguamento antismico delle scuole della città. L’ente dovrà restituire al Miur il 20% del finanziamento anticipato al Comune, circa 850.000 euro. A darne notizia i consiglieri del Centrodestra che hanno indetto una conferenza stampa per mercoledì prossimo per illustrare i dettagli della vicenda. “Riteniamo doveroso rappresentare alla opinione pubblica ed ai cittadini il nostro sconcerto per l’ennesimo atto di una tragedia amministrativa che dura da ben sei anni” scrivono in una nota.

COLETTA – Dal canto suo, il sindaco Damiano Coletta ha diffuso un comunicato commentando l’accaduto. “Perdere un finanziamento per un Sindaco e per una comunità è sempre una ferita grave e una grande frustrazione” ha scritto il primo cittadino, assicurando di stare facendo il possibile affinché questo non accada di nuovo e di lavorare per garantire esecutività dei progetti finanziati. “Ho dato disposizione già da tempo di concentrarsi sui progetti strategici. Serve aumentare il personale nel tempo più breve possibile. Inoltre – conclude Coletta – appena l’approvazione del bilancio lo consentirà, verrà istituita una figura di coordinamento per i progetti, in essere e futuri, con particolare riguardo al PNRR”.

DE AMICIS – Anche alla luce del clamore di quanto è successo in questi giorni in merito al mancato utilizzo di piu’ di 4 milioni di euro di finanziamenti per la riqualificazione delle Scuole della Citta’ e al conseguente esborso dalle casse Comunali di oltre 800.000 euro, è ancora piu’ indifferibile la nomina di un Direttore Generale del Comune di Latina, per provvedere ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dal Sindaco e dagli Organi di Governo dell’Ente e a sovraintendere alla gestione dell’Amministrazione Comunale tendendo a massimizzare l’efficacia e l’efficienza dei Dirigenti. Una figura che oggi diventa indispensabile soprattutto in un momento particolare della vita amministrativa che deve rapportarsi oltre che sull’ordinario su scelte decisive e qualificanti rispetto all’analisi e all’attuazione dei bandi del PNRR. Il Partito Democratico ritiene che la nomina fiduciaria del Direttore Generale sia espressa dal Sindaco nel piu’ breve tempo possibile, non interferendo in alcun modo su tale scelta, che ritiene dovra’ essere di alto profilo tecnico e professionale.

MUZIO – La vicenda di ieri, relativa alla perdita dei finanziamenti destinati alla messa in sicurezza sismica dei quattro plessi scolastici di Latina, consente ulteriormente a noi di Fare Latina di chiarire ed esplicitare i motivi che ci hanno spinto a sostenere questa maggioranza programmatica. Avremmo comodamente potuto fare una scelta diversa ad inizio campagna elettorale, appoggiando la coalizione del Sindaco uscente o aderendo al “nuovo” progetto di Zaccheo. Evidentemente, l’analisi della storia della città, remota, passata e recente hanno convinto un cospicuo e sempre crescente gruppo di persone, circa la necessità di cambiare passo. La verità, infatti, è che Latina è ferma da 30 anni. Sostenere l’attuale maggioranza che dovrà saper imparare dai propri errori, come quelli in narrativa che sono ascrivibili senz’altro al precedente mandato e non sono certo ascrivibili alla attuale maggioranza programmatica di cui facciamo parte, per noi di Fare Latina e per me che ne rappresento l’azione amministrativa, si traduce esattamente in questo: apportare idee, programmazione, operatività, efficienza ed efficacia nel portare avanti progetti e vederli realizzati. Nessun comune dal piccolo alla metropoli può pensare di rinnovarsi e di crescere senza aderire a tutte le possibilità offerte prima da finanziamenti regionali ed europei, oggi dalle ingenti risorse offerte dal pnrr. Proprio per questo, la nostra azione è nella sostanza, e non solo nella forma, un addendum politico e fattivo, non omogeneizzato nè omologato ad un modo di procedere nell’azione amministrativa contro il quale ci siamo candidati e che oggi, per senso di responsabilità, cerchiamo di stimolare condividendo gli obiettivi più importanti per la città e perseguendoli interpretando il ruolo di amministratore locale come un impegno principale, a tempo pieno e non secondario.  Del resto, essere rappresentanti dei cittadini in consiglio comunale, nelle commissioni consiliari e nella giunta, deve tradursi in una capacità di gestione non ridotta alle mere scelte politiche. Non è possibile ipotizzare che la macchina amministrativa produca effetti senza una guida attenta e presente che verifichi lo stato di attuazione del programma elettorale e delle opportunità che via via si aggiungono a questo. Diversamente il nostro ruolo non avrebbe senso e sarebbe sufficiente un direttore generale senza la presenza della parte politica, che, invece, è fondamentale se assume scelte nel rispetto del proprio programma sottoscritto con i cittadini e ne verifica l’attuazione. I molti altri finanziamenti ottenuti e attuati in passato non giustificano la restituzione di un solo euro se solo si pensa quanto sia difficile ottenere finanziamenti in contesti molto competitivi. Peraltro, ci corre anche l’obbligo di evidenziare che chi oggi si affretta a sollevare polemiche ovvero a convocare conferenze stampa, o ha amministrato nel precedente mandato senza fare niente, stando finanche tra le fila della stessa compagine del Sindaco fino ad un minuto prima dell’ultima tornata elettorale, o ha già abbondantemente fatto danni evidenti nello scorso ventennio. Assistiamo ad un “J’accuse” da parte di chi ha perso -e continua a perdere- l’occasione di far parte di un governo cittadino offrendo idee, progetti ed esperienza e lavorare per la loro attuazione, con l’unico fine del bene della nostra città. Una città che ci sta chiedendo altro, di non assistere più a questo quotidiano “rimpallo di responsabilità”, che chiede l’impegno di forze e di energie fresche che abbiano come chiaro ed unico obiettivo quello di mettere in campo in maniera determinata un’azione che non abbia solo riferimenti di partito o bandiere ma sia capace di esprimere e realizzare risultati concreti.

 

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