LATINA – E’ imminente la scadenza dell’appalto di ristorazione della Asl di Latina e in vista del nuovo affidamento UGL e CLAS lanciano un allarme definendo a rischio posti di lavoro e qualità del servizio. In una lettera indirizzata alla prefetta Vittoria Ciaramella, alla direttrice generale della Asl Sabrina Cenciarelli e non ultimo al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, i segretari due sindacati, Davide Favero e Ivan Vento, rilevano che “il nuovo affidamento potrebbe prevedere un servizio di ristorazione “veicolato”, con la preparazione dei pasti in centri di cottura esterni e la conseguente chiusura delle cucine interne ai poli ospedalieri della provincia”. Una scelta – dicono – che, oltre a sollevare dubbi sulla qualità del servizio reso agli utenti, rischia di avere pesanti ripercussioni sul piano occupazionale.
«Non possiamo accettare che scelte organizzative vengano fatte senza valutare l’impatto umano e occupazionale su decine di lavoratori e sulle loro famiglie». «Il rischio non è solo la perdita di posti di lavoro, ma anche un peggioramento del servizio pubblico essenziale», dichiarano i sindacalisti chiedendo con urgenza un tavolo di confronto.
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