{"id":138680,"date":"2013-07-16T12:27:12","date_gmt":"2013-07-16T10:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=138680"},"modified":"2013-07-16T12:27:12","modified_gmt":"2013-07-16T10:27:12","slug":"goletta-dei-laghi-i-risultati-delle-analisi-nel-lazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2013\/07\/goletta-dei-laghi-i-risultati-delle-analisi-nel-lazio\/","title":{"rendered":"GOLETTA DEI LAGHI<BR> I risultati delle analisi nel Lazio"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/laghi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-138681\" alt=\"laghi\" src=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/laghi-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/laghi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/laghi.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>LAZIO &#8211;\u00a0La Goletta dei Laghi di Legambiente ha\u00a0presentato i risultati del monitoraggio scientifico nel Lazio: sette i laghi nel monitorati dai biologi del cigno azzurro,\u00a08 punti risultati inquinati sui 23 monitorati;\u00a0di questi 4 sono risultati fortemente inquinati e 4 inquinati mentre gli altri sono rientrati nei limiti di legge. Restano alcune criticit\u00e0 ma significativi passi in avanti sono stati fatti nella qualit\u00e0 delle acque anche grazie all\u2019impegno profuso in questi anni da Legambiente e dalla Goletta dei Laghi, la campagna realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont e, per le tappe romane, anche con il contributo della Provincia di Roma. dQuest\u2019oggi, nella sala dedicata a Peppino Impastato di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, ad illustrare luci ed ombre dello stato di salute dei laghi regionali sono intervenuti, Clara Vaccaro, Sub Commissario all\u2019Ambiente della Provincia di Roma, Giorgio Zampetti, Responsabile scientifico Legambiente Nazionale, Simone Nuglio, Portavoce di Goletta dei Laghi, Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio e Roberto Scacchi, Direttore di Legambiente Lazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl nostro compito \u00e8 quello di individuare le criticit\u00e0 dei bacini lacustri con particolare attenzione, non solo dove sappiamo esserci maggiore afflusso di bagnanti, ma soprattutto dove intravediamo un rischio pi\u00f9 elevato di inquinamento, cos\u00ec come viene indicato dal decreto legislativo 116\/2008 \u2013 spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente -. Le analisi eseguite nei laghi laziali evidenziano che, dove abbiamo riscontrato situazioni critiche, i problemi arrivano direttamente da fossi, canali o scarichi che ancora continuano a portare reflui fognari non depurati negli specchi d\u2019acqua. Un monitoraggio, quello di Goletta dei laghi, che individua le situazioni ancora irrisolte e offre gli elementi e i dati per avviare un costruttivo confronto con le amministrazioni e gli enti preposti, approfondirne la cause e valutare le possibili soluzioni.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGuardando ai risultati che presentiamo oggi, \u2013dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- possiamo affermare di aver ben capitalizzato gli sforzi per la tutela dei bacini lacustri regionali. Eppure ancora tanto rimane da fare. Infatti, per quanto i risultati degli esami batteriologici eseguiti dai tecnici della Goletta dei Laghi mostrino dei risultati positivi in alcuni dei punti dove negli anni scorsi avevamo segnalato delle criticit\u00e0, non bisogna per questo abbassare la guardia. Occorre potenziare gli investimenti su reti fognarie, condotte\u00a0circumlacuali e depurazione &#8211; sottolinea Parlati \u2013 individuare i progetti pi\u00f9 urgenti da finanziare subito e pianificare nuove azioni da sostenere con il POR 2014-2020 europeo, rivolgendo particolare attenzione alle aree interne. Non solo, con il passaggio della Goletta dei Laghi vogliamo ribadire il nostro impegno verso la salvaguardia a 360 gradi dei nostri laghi, richiamando le istituzioni ad impegnarsi in progetti speciali di bonifica, come nel caso del Lago di Vico, che non pu\u00f2 pi\u00f9 attendere ulteriori ritardi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0I risultati della fotografia scattata dai biologi della Goletta dei Laghi di Legambiente, come di consueto, oggi saranno trasmessi ai Comuni e alle Province competenti, oltre che all&#8217;Arpa e alla Regione Lazio, sollecitando ulteriori analisi e interventi. Ed ecco nel dettaglio i risultati delle analisi microbiologiche condotte nei laghi di Bracciano, Albano, Bolsena, Posta Fibreno, Turano, Salto e Vico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0E\u2019 il lago di Bracciano, in provincia di Roma, a destare le maggiori preoccupazioni: su un totale di 5 prelievi realizzati nel perimetro dello specchio d\u2019acqua dai biologi di Legambiente, 4 i punti critici: sono infatti risultati fortemente inquinati due campioni esaminati nel comune di Bracciano, presso il fosso de la Lobbra ed in localit\u00e0 Rio delle Mole, presso il fosso Grotta Renara, e un campione nel comune di Anguillara Sabazia, presso il fosso Pizzo Prato. Inquinato \u00e8 il verdetto emerso dopo il prelievo realizzato nel comune di Trevignano Romano presso l\u2019incrocio tra via dell\u2019Arena e via San Pietro. Rientra invece nei limiti di legge il campione prelevato nel Comune di Anguillara Sabazia, presso via R. Belloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Ancora nella provincia capitolina, due campanelli d\u2019allarme suonano per il Lago di Albano. Il primo, nel Comune di Castel Gandolfo, dove un prelievo \u00e8 risultato fortemente inquinato in seguito alle analisi eseguite presso la spiaggetta che si trova in Via Spiaggia del Lago, all\u2019altezza del civico 28\/c. Il secondo, nel Comune di Rocca di Papa, dove il prelievo effettuato presso il rio a met\u00e0 del bosco, sulla sponda orientale del lago, ha sottolineato la presenza di acque inquinate. Sempre nel Lago di Albano, sono invece risultati conformi al limite di legge i campioni controllati nel Comune di Castel Gandolfo, presso la spiaggia all&#8217;incrocio tra Via Spiaggia del Lago e la ss140dir e presso la spiaggia presso Via dei Pescatori 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Spostandoci nella provincia di Viterbo, due campioni sono risultati inquinati nel Lago di Bolsena. Il primo nel Comune di Capodimonte, presso la Spiaggia in Viale Regina Margherita (tra Via dei Pini e Via degli Eucaliptus). Il secondo, ricade nel territorio del Comune di Montefiascone ed \u00e8 stato estratto nella foce del torrente presso il parco giochi. Entro i limiti di legge invece i prelievi osservati nel Comune di Bolsena, presso la Foce del Fosso del cimitero, nel Comune di San Lorenzo Nuovo, in localit\u00e0 Prati Renari, presso il canale e nel Comune di Marta, presso la spiaggia sita Via Cava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Buoni i risultati delle analisi condotte dai tecnici di Goletta dei laghi sul Lago Posta Fibreno, i due prelievi infatti, entrambi campionati nel Comune che da il nome al bacino lacustre, sono risultati conformi alla normativa vigente. Il primo, in localit\u00e0 Carpello, presso il Canale all&#8217;altezza di via Carpello 57, ed il secondo, presso l\u2019emissario del Fiume Fibreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Segnali positivi emergono anche dall&#8217;esame delle acque del Lago Turano. Entro i limiti di legge i prelievisvolti nel Comune di Colle di Tora, in localit\u00e0 Campora, presso la spiaggetta sotto la provinciale Turanese, all&#8217;altezza dell&#8217;incrocio con Strada S.Anatolia Valle Pero, e nel Comune di Castel di Tora, presso la spiaggetta sotto la provinciale Turanese, all&#8217;altezza dell&#8217;incrocio con la strada per Castel di Tora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Anche il Lago del Salto supera l\u2019esame dei biologi di Legambiente: valori batteriologici nella norma sono stati riportati in seguito ai campionamenti realizzati nel Comune di Varco Sabino, in localit\u00e0 Rocca Vittiana presso la spiaggia e nel Comune di Petrella Salto, in localit\u00e0 Borgo San Pietro, presso la spiaggia presso Via Francesco Silvi, 13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Un discorso a parte merita il Lago di Vico. Conformi agli standard di legge i risultati dei prelievi condotti nel Comune di Ronciglione, in localit\u00e0 Arenari, presso la Spiaggia a sud-est del lago e nel Comune di Caprarola presso la Spiaggetta sotto la strada per San Martino e presso la Spiaggetta in localit\u00e0 Scardenato, in localit\u00e0 Scardenato. Tuttavia, per quanto dalle analisi dei tecnici del Cigno Azzurro nelle acque del Lago si possano riscontrare valori batteriologici migliori rispetto allo scorso anno, rimangono delle criticit\u00e0 sulle quali confrontarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Sul Lago di Vico, infatti, oltre il monitoraggio sui parametri microbiologici, i tecnici di Legambiente hanno prelevato due campioni di sedimento lungo le sponde del lago per la determinazione della concentrazioni di Arsenico. Il primo sotto il sito che ospitava il centro chimico e l&#8217;altro in localit\u00e0 Scardenato. I valori riscontrati sono stati rispettivamente di 61,2 mg\/kg ss sotto la base militare e di 34,7 mg\/kg ss nell&#8217;altro punto, rispetto ad una Concentrazione Soglia di Contaminazione (CSC) di 20 mg\/kg SS (allegato 4 parte V del Dlgs 152\/2006). Valori che, seppure pi\u00f9 bassi rispetto a quanto riscontrato dalla stessa Arpa Lazio nei sedimenti profondi di fondo lago durante i monitoraggi fatti tra il 2009 e il 2010, sono comunque superiori di due o tre volte rispetto ai limiti stabiliti dalla legge. Dati che ribadiscono l\u2019importanza di procedere celermente con ulteriori controlli a partire da quelli previsti dal protocollo tra Arpa e Ministero della Difesa che prevede anche la datazione dell\u2019arsenico nei sedimenti. Ancora oggi la questione della Chemical City, la cittadella dove si fabbricavano armi chimiche durante la seconda guerra mondiale, \u00e8 ancora tutta da affrontare. Dopo l\u2019avvio della bonifica di un primo lotto con lo stanziamento di 150mila euro infatti non si sono pi\u00f9 avute notizie sull\u2019avanzamento dei lavori gi\u00e0 approvati e meno che mai si hanno informazioni sui futuri interventi di risanamento. Su questo come Legambiente ribadiamo l\u2019importanza di informazioni complete e trasparenza nei confronti dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Anche quest\u2019anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati \u00e8 Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. \u201cLa difesa dell\u2019ambiente, e del mare e dei laghi in particolare, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione\u201d, spiega Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU. L\u2019olio usato \u00e8 ci\u00f2 che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. \u201cSe eliminato in modo scorretto \u2013 sottolinea Mastrostefano &#8211; questo rifiuto pericoloso pu\u00f2 danneggiare l\u2019ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un\u2019auto, se versati in un lago inquinano una superficie grande come un campo di calcio\u201d. A contatto con l\u2019acqua, l\u2019olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare. Lo scorso anno il Consorzio ha raccolto nel Lazio 10.518 tonnellate di oli lubrificanti usati, 6.696 delle quali in provincia di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAZIO &#8211;\u00a0La Goletta dei Laghi di Legambiente ha\u00a0presentato i risultati del monitoraggio scientifico nel Lazio: sette i laghi nel monitorati dai biologi del cigno azzurro,\u00a08 punti risultati inquinati sui 23 monitorati;\u00a0di questi 4 sono risultati fortemente inquinati e 4 inquinati mentre gli altri sono rientrati nei limiti di legge. 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