{"id":153222,"date":"2014-07-26T17:30:35","date_gmt":"2014-07-26T15:30:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=153222"},"modified":"2014-07-28T09:03:19","modified_gmt":"2014-07-28T07:03:19","slug":"formia-il-terreno-che-fu-dei-bardellino-ai-ragazzi-del-campo-antimafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2014\/07\/formia-il-terreno-che-fu-dei-bardellino-ai-ragazzi-del-campo-antimafia\/","title":{"rendered":"Formia, il terreno che fu dei Bardellino ai ragazzi del campo antimafia"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-153223\" src=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/campo-antimafia-635x476.jpg\" alt=\"campo antimafia\" width=\"635\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/campo-antimafia-635x476.jpg 635w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/campo-antimafia-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/campo-antimafia-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/campo-antimafia.jpg 800w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/campo-antimafia-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FORMIA \u2013 Dalla criminalit\u00e0 a un nuovo futuro produttivo: i ragazzi del campo antimafia al lavoro sul terreno confiscato di Santa Maria la Noce a Formia. Il terreno che fu dei Bardellino e oggi \u00e8 parte integrante del patrimonio comunale con 4100 metri quadri di terra e bosco da rimettere a posto. E&#8217; necessario tagliare l&#8217;erba, ricostruire la recinzione e rimossi i materiali di scarto. C&#8217;\u00e8 da ripristinare i terrazzamenti, eliminare le barriere architettoniche e creare nuove vie di accesso. E\u2019 questo che faranno i ragazzi del primo campo antimafia della Regione Lazio, curato da Consorzio Parsifal, Spi &#8211; CGIL, Legacoop, e Cooperativa sociale 101 con l\u2019adesione dei Comuni di Formia e Gaeta.\u00a0Quello di Formia \u00e8 tra i primi Comuni in Italia ad essersi dotato di un regolamento per la gestione dei beni confiscati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u201cIo riutilizzo un bene confiscato\u201d ha la durata di tre mesi e mira \u00a0a trasformare il fondo in un terreno agricolo capace di dare frutti nuovi e duraturi. Far rivivere la terra, dare conoscenza e lavoro, l\u00ec dove un tempo sedimentavano gli interessi delle mafie. L&#8217;iniziativa prevede infatti, la riqualificazione dei terreni confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata e il loro utilizzo per attivit\u00e0 di formazione professionale, educazione alla legalit\u00e0, recupero ed inclusione sociale. Con il campo estivo antimafia, la cooperativa 101 avvier\u00e0 in via sperimentale una scuola di formazione lavorativa con l\u2019obiettivo di favorire la creazione di nuove start up di impresa cooperativa nel settore dell\u2019agricoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri pomeriggio nella Sala Sicurezza del Comune i ragazzi (il primo turno \u00e8 costituito da giovani del territorio cui presto si aggiungeranno arrivi da tutta Italia) hanno potuto incontrare gli amministratori di Formia e ascoltare l\u2019esperienza della cooperativa Coraggio che sui terreni romani confiscati alle mafie ha avviato un percorso virtuoso che d\u00e0 lavoro e formazione a nuovi imprenditori agricoli, molti dei quali giovani, laureati e disoccupati, desiderosi di venir fuori dalla crisi con la forza delle proprie idee. \u00a0Il Vicesindaco Maria Rita Manzo ha sottolineato l\u2019importanza di incontri come questo, ricordando l\u2019inversione di tendenza rispetto al negazionismo degli anni scorsi e la volont\u00e0 dell\u2019amministrazione di supportare iniziative di formazione ed educazione alla legalit\u00e0.<br \/>\nL\u2019Assessore Claudio Marciano ha evidenziato il lavoro della cooperativa Coraggio, \u201cil mutamento culturale che fa dell\u2019agricoltura un luogo sociale di emancipazione e non attivit\u00e0 da cui emanciparsi\u201d, \u201cla novit\u00e0 nelle relazioni tra istituzioni e movimenti sociali, con l\u2019esigenza di terra trasformata in una domanda politica rivolta alle istituzioni perch\u00e9 preservino tali terreni ponendoli a bando\u201d, \u201cl\u2019innovazione nel modo di concepire lo spazio della citt\u00e0, essendo le terre da loro coltivate inserite nel contesto urbano\u201d. Come a dire, \u201cdal dominio del capitale edilizio, ad un nuovo modello spaziale di citt\u00e0, con un\u2019agricoltura piccola, decentrata, multifunzionale\u201d.<br \/>\nLa Delegata alla Legalit\u00e0 Patrizia Menanno ha salutato con favore l\u2019incontro e l\u2019intero progetto, sottolineando l\u2019impegno del Comune di Formia nella promozione della cultura della legalit\u00e0. Contestualmente, ha lanciato un appello a tutte le associazioni antimafia perch\u00e9 superino le divisioni e procedano insieme verso l\u2019obiettivo comune.<br \/>\nLe ha fatto eco il Delegato agli Affari Generali Luigi De Santis il quale ha evidenziato il carattere di servizio della politica e il ruolo che pu\u00f2 e deve avere nella tutela della legalit\u00e0 e nel contrasto ai fenomeni criminali che interessano il territorio. \u00a0L\u2019assegnazione del bene \u00e8 temporanea, in attesa di quella definitiva che avverr\u00e0 tramite bando, secondo le finalit\u00e0 e le procedure dettate dall\u2019Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati e dal Regolamento Comunale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FORMIA \u2013 Dalla criminalit\u00e0 a un nuovo futuro produttivo: i ragazzi del campo antimafia al lavoro sul terreno confiscato di Santa Maria la Noce a Formia. Il terreno che fu dei Bardellino e oggi \u00e8 parte integrante del patrimonio comunale con 4100 metri quadri di terra e bosco da rimettere a posto. E&#8217; necessario tagliare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":60,"featured_media":153223,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-153222","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153222\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}