{"id":167317,"date":"2015-08-08T11:59:54","date_gmt":"2015-08-08T09:59:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=167317"},"modified":"2015-08-13T10:15:22","modified_gmt":"2015-08-13T08:15:22","slug":"corruzione-e-inquinamento-ambientale-il-blitz-della-guardia-costiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2015\/08\/corruzione-e-inquinamento-ambientale-il-blitz-della-guardia-costiera\/","title":{"rendered":"Corruzione e inquinamento al porto di Gaeta, quattro indagati"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-167345\" src=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera-635x357.jpg\" alt=\"guardia costiera\" width=\"635\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera-635x357.jpg 635w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/guardia-costiera.jpg 972w\" sizes=\"auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a>GAETA<\/strong>\u00a0&#8211; Sono quattro gli indagati nell&#8217;inchiesta sul porto di Gaeta. \u00a0La Guardia Costiera ha visitato ieri gli uffici dell&#8217;Autorit\u00e0 portuale notificando l&#8217;ordinanza del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, Angelo Valerio Lanna, che prevede misure cautelari personali e reali. Sospeso dalle funzioni il dirigente dell&#8217;Ente. Sequestrati beni e danaro per un milione di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I reati ipotizzati nell&#8217;inchiesta della Procura di Cassino sono\u00a0gestione non autorizzata di rifiuti, falso ideologico, traffico\u00a0illecito di rifiuti, violazione dell&#8217;autorizzazione allo scarico acque di prima\u00a0pioggia, danneggiamento, getto pericoloso di cose e deturpamento di\u00a0bellezze naturali. Gli indagati devono rispondere anche di corruzione, abuso d&#8217;ufficio e\u00a0turbata libert\u00e0 del procedimento di scelta del contraente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RIFIUTI PERICOLOSI<\/strong> &#8211; Irregolarit\u00e0 nella\u00a0movimentazione, gestione e stoccaggio nel porto di Gaeta di rottami ferrosi provenienti dal basso Lazio e dalla Campania, hanno dato il la alle indagini dopo una serie di esposti di privati cittadini e di associazioni. La verifica su un\u00a0cumulo di circa 4.500 tonnellate di materiale\u00a0depositato presso la banchina \u201cCicconardi\u201d del porto di Gaeta, ha consentito di appurare che il prodotto dichiarato non era lo stesso di quello effettivamente conferito sulle banchine e che nel mucchio erano finite ben 9 tonnellate di rifiuti speciali. Da qui, l&#8217;inchiesta \u00e8 proseguita per\u00a0appurare le\u00a0modalit\u00e0 di assegnazione delle aree portuali (che fanno parte del demanio\u00a0marittimo) impiegate per lo stoccaggio dei materiali ed occupate per mesi in\u00a0via esclusiva da parte di privati imprenditori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PROFILO AMBIENTALE<\/strong> &#8211; &#8220;La vicinanza del prodotto contaminato alle acque del Golfo,\u00a0nonch\u00e9 la mancata adozione delle necessarie precauzioni volte ad assicurare\u00a0un idoneo stoccaggio e trattamento del materiale, comportava il rotolamento a\u00a0mare di parte dello stesso e dei relativi ossidi di dilavamento&#8221; &#8211; si legge nella nota della Guardia Costiera. Un fatto su cui ha svolto accertamenti il Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto,\u00a0intervenuto per i necessari accertamenti di carattere\u00a0ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>REATI CONTRO LA P.A<\/strong>. &#8211; Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al porto di Gaeta venivano applicate\u00a0tariffe per l\u2019occupazione del pubblico\u00a0demanio marittimo portuale dieci volte inferiori a quelle previste, per\u00a0un mancato introito nelle casse dello Stato di circa un\u00a0milione di euro. Venivano anche favoriti alcuni\u00a0imprenditori privati, che operavano grazie a semplici autorizzazioni al posto delle obbligatorie concessioni demaniali (soggette a precise procedure ad\u00a0evidenza pubblica a tutela della libera concorrenza). In cambio per\u00f2 venivano assunti amici e parenti. &#8220;Le condotte illecite avevano assunto nel tempo il carattere della sistematicit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segnalata all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, anche la violazione della normativa\u00a0nazionale in materia di responsabilit\u00e0 amministrativa derivante da reato\u00a0commesso da figure apicali dell\u2019impresa (D. Lgs. 231\/2001) da parte delle\u00a0Societ\u00e0 coinvolte ed avvantaggiatesi dai reati di \u201cgestione non autorizzata di\u00a0rifiuti\u201d, \u201ctraffico illecito di rifiuti\u201d e \u201ccorruzione per il compimento di atti contrari\u00a0ai doveri d&#8217;ufficio\u201d, con pene pecuniarie massime previste, per i reati\u00a0contestati, fino a 2.000.000 (due milioni) di Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al vaglio degli inquirenti la documentazione rinvenuta e sequestrata\u00a0durante le perquisizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GAETA\u00a0&#8211; Sono quattro gli indagati nell&#8217;inchiesta sul porto di Gaeta. \u00a0La Guardia Costiera ha visitato ieri gli uffici dell&#8217;Autorit\u00e0 portuale notificando l&#8217;ordinanza del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, Angelo Valerio Lanna, che prevede misure cautelari personali e reali. Sospeso dalle funzioni il dirigente dell&#8217;Ente. 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