{"id":190008,"date":"2017-02-28T11:35:24","date_gmt":"2017-02-28T10:35:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=190008"},"modified":"2017-03-01T18:12:45","modified_gmt":"2017-03-01T17:12:45","slug":"la-scuola-come-un-videogioco-il-manzoni-di-latina-laboratorio-della-digitalizzazione-sapiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2017\/02\/la-scuola-come-un-videogioco-il-manzoni-di-latina-laboratorio-della-digitalizzazione-sapiente\/","title":{"rendered":"La scuola come un videogioco: il Manzoni di Latina laboratorio della digitalizzazione sapiente"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-190027\" src=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/manzoni-689x517.jpg\" alt=\"\" width=\"689\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/manzoni-689x517.jpg 689w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/manzoni-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/manzoni-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/manzoni-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/manzoni.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 689px) 100vw, 689px\" \/>LATINA<\/strong> &#8211; Non bastano computer o software aggiornati perch\u00e9 una scuola sia digitale. Occorre piuttosto stravolgere l&#8217;insegnamento ridisegnando ruoli e scopi per farlo &#8220;parlare&#8221; con i nativi digitali e traghettarlo cos\u00ec verso il futuro. Facile? Non proprio. Resistenze? Qualcuna. Durata del percorso? Praticamente infinita. Voglia di mettersi in gioco? Tanta. Perch\u00e9 farlo? Perch\u00e9 la scuola altrimenti non avr\u00e0 pi\u00f9 senso.<br \/>\nParte da qui il viaggio intrapreso dal liceo psico-pedagogico Manzoni di Latina con l&#8217;aiuto di due esperti, Stefano Moriggi, storico e filosofo della scienza, docente universitario come Paolo Maria Ferri, docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media, entrambi professori a Milano Bicocca. \u201cE&#8217; una sfida culturale \u2013 spiega Moriggi &#8211; significa cambiare il contesto dell&#8217;apprendimento facendo diventare l&#8217;aula una piccola comunit\u00e0 di ricerca aumentata dalle tecnologie. A parole \u00e8 facile, ma nella pratica significa mettere in discussione quella tradizione dentro cui siamo nati, cresciuti e abbiamo imparato a studiare e a insegnare\u201d. Cambia il dialogo tra cattedra e banco, meno sbadigli e pi\u00f9 interazione e il percorso dell&#8217;apprendimento prende vie fin&#8217;ora inesplorate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DA NATIVI DIGITALI A SAPIENTI DIGITALI<\/strong> &#8211; Semplicemente partendo dal dato che la digitalizzazione non \u00e8 un percorso di aggiornamento informatico, la scuola diretta da Paola Di Veroli ha messo a studiare prima di tutto i professori e poi con loro gli alunni di cinque classi terze \u201cfianco a fianco negli stessi banchi per imparare ad imparare e insegnare ad insegnare, nelle aule allestite nella modalit\u00e0 3.0\u201d.<br \/>\n\u00abLa scuola dovrebbe essere l\u2019agenzia che insegna ai nativi digitali a diventare sapienti digitali. I docenti italiani sono bravi, ma insegnano soprattutto in modo analogico con una modalit\u00e0 che va dal centro alla periferia e poi lo studio a casa. I nativi, invece, sono abituati, soprattutto per i videogiochi, a muoversi dentro gli schermi facendo delle cose\u00bb, aggiunge Ferri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione culturale da cogliere, allora, per gli insegnanti, i genitori e gli alunni \u2013 dicono dal Liceo Manzoni &#8211; non \u00e8 quella, banalmente, di imparare ad usare il computer o qualche programma a rapida obsolescenza, quanto piuttosto quella di utilizzare criticamente la tecnologia educando ad una oramai ineludibile cittadinanza digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn punto centrale anche ai fini dell&#8217;esperienza che stiamo facendo al Manzoni \u2013 spiega Moriggi \u2013 \u00e8 che sempre di pi\u00f9 bisogner\u00e0 decostruire l&#8217;istruzione e costruire l&#8217;educazione. I ragazzi, soprattutto nei contesti aumentati dalle tecnologie devono essere aiutati a tirar fuori quello che sanno o possono imparare, devono diventare soggetti critici capaci di gestire la conoscenza e le emozioni che la rete proporr\u00e0 e non solo contenitori di concetti, formule e nozioni. L&#8217;educazione deve diventare una pratica di emancipazione dei singoli. Se si manca questo bersaglio si finisce per perdere e uscire sconfitti da quella che \u00e8 una sfida culturale\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_190026\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-190026\" class=\"size-full wp-image-190026\" src=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/stefano-moriggi.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><p id=\"caption-attachment-190026\" class=\"wp-caption-text\">Il professor Stefano Moriggi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;anno gli studenti cureranno dunque alcuni progetti lavorando con le nuove tecnologie in aule trasformate in piccole comunit\u00e0 di ricerca seguite da insegnanti chiamati a mettere a sistema un nuovo modo di insegnare . Al Manzoni dopo lo scetticismo iniziale, i lavori vanno avanti e aumenta l&#8217;entusiasmo da parte dei pi\u00f9 conservatori. \u201cE i ragazzi, anche i pi\u00f9 svagati, trovano una motivazione che prima faticavano a trovare\u201d, assicura Moriggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IN TV CON AUGIAS<\/strong> &#8211; L&#8217;idea \u00e8 piaciuta anche a Corrado Augias che il 10 aprile ospiter\u00e0 una rappresentanza della scuola di Latina nella trasmissione Quante Storie su Rai 3 per raccontare l&#8217;esperienza e condividerla come pratica possibile per altre scuole di tutta Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne abbiamo parlato su Radio Luna con il professor Stefano Moriggi ASCOLTA<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-190008-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/qui-latina-per-sito-11.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/qui-latina-per-sito-11.mp3\">http:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/qui-latina-per-sito-11.mp3<\/a><\/audio>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Non bastano computer o software aggiornati perch\u00e9 una scuola sia digitale. 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