{"id":218859,"date":"2018-03-16T13:35:39","date_gmt":"2018-03-16T12:35:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=218859"},"modified":"2018-03-17T08:25:04","modified_gmt":"2018-03-17T07:25:04","slug":"la-procura-ricostruisce-le-ore-di-follia-di-capasso-ha-sparato-9-colpi-sulle-figlie-sono-morte-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2018\/03\/la-procura-ricostruisce-le-ore-di-follia-di-capasso-ha-sparato-9-colpi-sulle-figlie-sono-morte-subito\/","title":{"rendered":"La Procura ricostruisce le ore di follia di Capasso: &#8220;Ha sparato 9 colpi sulle figlie. Sono morte subito&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Strage di Cisterna, parla il procuratore de Gasperis\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MIgJ_8bwCYw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CISTERNA<\/strong> &#8211; &#8220;Le bambine sono morte subito nessuno poteva sopravvivere a tutti quei colpi&#8221;. Nove per la precisione, tre rivolti alla piccola e sei sparati sulla grande, Alessia. Il procuratore capo di Latina Andrea De Gasperis ha parlato oggi per la prima volta dal 28 febbraio in una conferenza stampa per chiarire che cosa \u00e8 avvenuto nella casa di Collina dei Pini dove si \u00e8 consumata quella che passer\u00e0 alla storia come la strage di Cisterna. Lo ha fatto per mettere a tacere le voci suscitate dall&#8217;ultima puntata del programma di Rai Tre Chi l&#8217;ha Visto nel quale si ipotizza che Alessia fosse ancora viva mentre avveniva la lunga trattativa con l&#8217;appuntato dei carabinieri Luigi Capasso (circa 7 ore) e chiedendosi dunque se la 13enne poteva essere salvata. Secondo le informazioni a disposizione della trasmissione, il calore emanato dal suo corpo sarebbe stato rilevato da un particolare strumento tecnologico a infrarossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;I carabinieri non hanno in dotazione strumenti di questo tipo perch\u00e9 non sono efficaci&#8221;, puntualizza ancora de Gasperis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emergono oggi particolari che erano stati sempre solo sussurrati e che aggiungono tragedia alla tragedia: due colpi al torace e uno in testa per Martina che dormiva nel letto della mamma. Poi nella camera di Alessia che si era svegliata, Capasso ha fatto fuoco sulla figlia adolescente che si era alzata capendo probabilmente che cosa stava accadendo: per lei sei proiettili tutti in punti vitali, tra i quali la testa. &#8220;Non poteva essere viva&#8221;, ripete De Gasperis sottolineando che &#8220;non si sono sentiti pi\u00f9 rumori fino all&#8217;ultimo, intorno alle 13,30 quando Capasso si \u00e8 tolto la vita. A quel punto, dopo circa un&#8217;ora i carabinieri del Gis arrivati da Livorno sono entrati in casa&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conferenza si \u00e8 svolta nell&#8217;aula Borsellino della Procura di Latina alla presenza del pm Giuseppe Bontempo, del tenente colonnello dei carabinieri Pietro Dimiccoli e del comandante del reparto territoriale di Aprilia, Barbera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CISTERNA &#8211; &#8220;Le bambine sono morte subito nessuno poteva sopravvivere a tutti quei colpi&#8221;. 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