{"id":224573,"date":"2018-06-14T17:19:54","date_gmt":"2018-06-14T15:19:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=224573"},"modified":"2018-06-19T04:07:39","modified_gmt":"2018-06-19T02:07:39","slug":"cervellati-star-moscardelli-ma-il-suo-prg-era-debole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2018\/06\/cervellati-star-moscardelli-ma-il-suo-prg-era-debole\/","title":{"rendered":"Cervellati star, Moscardelli:  &#8220;Ma il suo Prg era debole&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA<\/strong> &#8211; Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;intervento di Claudio Moscardelli esponente del Partito democratico di Latina sull&#8217;intervento del professor Pierluigi Cervellati, autore dell&#8217;ultimo Prg (mai entrato in vigore perch\u00e9 adottato dsal Consiglio Comunale, ma poi bocciato dal Tar), in occasione del convegno organizzato dal Centro Studi Citt\u00e0 Pontine. Uno spunto per fare alcune considerazioni anche sull&#8217;attuale situazione urbanistica di Latina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;INTERVENTO<\/strong> &#8211; <em>La presenza del Professor Cervellati a Latina ha destato interesse e questo va a merito del centro studi Citt\u00e0 Pontine che ha ideato l&#8217;evento. L&#8217;intervento dell&#8217;autore del Piano Regolatore Generale di Latina, adottato nel 2001 e poi bocciato dal TAR per vizi di carattere procedurale e successivamente abbandonato dal centrodestra e dalla destra che lo ha accantonato, mi ha spinto ad offrire questo contributo anche a fronte dell&#8217;accoglienza da star che ha ricevuto. Poich\u00e8 all&#8217;epoca del confronto a Latina sul nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale (P.U.G.C.) ero segretario cittadino del Partito Popolare Italiano, impegnai molto le energie del partito per il confronto sullo strumento generale di pianificazione e la nostra opposizione fu molto forte e puntuale, Contestavamo il metodo e il merito del Piano, che appariva debole sotto molti punti di vista in quanto ignorava i nodi principali che il nuovo strumento urbanistico generale avrebbe dovuto affrontare ed era fortemente viziato da un pregiudizio ideologico verso Latina. Per Cervellati Latina era ed \u00e8 una brutta citt\u00e0, definita in modo polemico disordine pianificato o villettopoli rispetto a cui era da salvare solo la citt\u00e0 di fondazione. Latina \u00e8 una delle citt\u00e0 italiane che si \u00e8 sviluppata di pi\u00f9 attraverso la pianificazione. Quando in Italia si progettavano stecconi comunitari o si densificava con enormi quartieri dormitorio senza verde e servizi, a Latina lo sviluppo era di edilizia bassa, con palazzine e verde come il quartiere Gescal di santa Rita, un intervento edilizio e uno spazio urbano di qualit\u00e0. Mentre altrove si ammucchiavano palazzoni, a Latina si costruiva sul modello californiano delle villette con giardino, senza gli eccessi di oltre oceano. Vivibilit\u00e0 e qualit\u00e0 urbana hanno costituito insieme all&#8217;industrializzazione e all&#8217;innovazione l&#8217;epoca della &#8220;Nuova Frontiera&#8221; Latina con lo sviluppo poderoso e straordinario che ha portato Latina ad essere la seconda citt\u00e0 del Lazio in pochi decenni: venivano da ogni parte d&#8217;Italia perch\u00e8 a Latina c&#8217;era lavoro, si viveva bene e si respirava aria di futuro.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Abbiamo sviluppato allora la nostra critica attraverso numerose riunioni ed iniziative pubbliche culminate nel convegno del 30 giugno 1998 in cui abbiamo presentato le nostre proposte.\u00a0Sintetizzo le nostre critiche:\u00a01)\u00a0non c&#8217;\u00e8 stata in Consiglio Comunale l&#8217;approvazione di una delibera quadro di indirizzo delle linee\u00a0guida della Variante Generale al Piano espropriando il Consiglio Comunale e la Citt\u00e0 di un confronto approfondito, politico e tecnico sulle scelte fondamentali per il nuovo Piano.\u00a02)\u00a0Non \u00e8 stato costituito l&#8217;Ufficio Piano strumento fondamentale per accompagnare la redazione del nuovo piano e la sua gestione nel tempo, salvo una poco credibile parvenza di ufficio nell&#8217;ultima fase,\u00a03)\u00a0la carenza del tema infrastrutturale era perfino imbarazzante. Da una parte Cervellati cancellava l&#8217;asse mare-monti che costituiva la spina dorsale della citt\u00e0 sviluppatasi con il Piano Piccinato, approvato nel 1972, secondo il concetto di citt\u00e0 al servizio del territorio recuperando un rapporto con assi fondamentali di collegamento e sviluppo quali la marina, perno di una nuova opportunit\u00e0 di crescita, e la cordigliera dei Monti Lepini e quindi la ferrovia e il complesso delle infrastrutture di collegamento viario con il Paese e con l&#8217;Europa, anche attraverso la tangenziale nord est. Il tema si legava anche alla prima concezione della citt\u00e0 con il Piano originario che la concepiva al servizio del territorio ossia dello sviluppo agricolo. La cancellazione della strada Mare-Monti realizzata all&#8217;interno della Citt\u00e0, ossia dalle nuove autolinee fino ai quartieri Nuova Latina e Nascosa (viale Nervi, viale Le Corbusier, ecc) rendeva inefficiente la mobilit\u00e0\u00a0affidata solo a via Epitaffio e all&#8217;attuale via del mare da Latina a Capo Portiere.\u00a04)\u00a0Il Piano aveva un impianto ideologico espresso bene dal concetto di voler rifondare la citt\u00e0. Insomma il Piano serviva a smantellare la citt\u00e0 territorio di Piccinato attraverso operazioni non sostenibili: eliminare l&#8217;asse mare &#8211; monti, separare la citt\u00e0 di fondazione dalla citt\u00e0 nuova e dare sviluppo urbanistico all&#8217;asse Borgo Piave &#8211; Borgo Isonzo, una sorta di riproduzione in grande dell&#8217;impianto radiocentrico di Frezzotti per contrastare l&#8217;asse mare &#8211; monti e come scelta per dare una nuova forma alla Citt\u00e0. Peraltro le due direttrici presentano problematiche notevoli come l&#8217;appesantimento dell&#8217;asse di accesso su Borgo Piave e l&#8217;assurdit\u00e0 di espandere la direttrice Isonzo che va verso il Fogliano e il Parco.\u00a05)\u00a0l&#8217;idea di centro storico era confusa tra l&#8217;idea di valorizzare l&#8217;architettura di fondazione e la sterilizzazione del centro storico con la realizzazione dell&#8217;universit\u00e0. In realt\u00e0 si negava cos\u00ec il ruolo di centro della citt\u00e0 svuotandolo di funzioni e trasformandolo in quartiere universitario.\u00a06)\u00a0il Piano non si poneva nessun tema relativo al rapporto tra citt\u00e0 di fondazione e citt\u00e0 nuova, in particolare sull&#8217;asse che da Piazza del Popolo arriva allo Stadio che si frappone nella trama urbanistica e che rappresenta uno spazio urbano ideale,\u00a0 ormai sfruttato anacronisticamente, che potrebbe rappresentare, attraverso la delocalizzazione della struttura sportiva, una nuova funzione pubblica con il compito di cucire una nuova trama nel tessuto urbano. Tema ignorato anche per quanto riguarda la ricucitura del tessuto urbano all&#8217;altezza dell&#8217;attuale mediana che separa la citt\u00e0 dai nuovi quartieri Nuova Latina e Nascosa.\u00a07) il nuovo Piano scaricava troppa volumetria sui borghi snaturandone funzioni e ruoli mai identificati.\u00a08)\u00a0La Marina. Cervellati puntava sul parco tematico e non definiva idee di sviluppo originali per la valorizzazione dell&#8217;area. Il punto centrale \u00e8 la pedonalizzazione dell&#8217;attuale lungomare che il perno dello sviluppo della marina e la perimetrazione del costruito sul lungomare per una variante che incentivi il cambio di destinazione di uso da case private a strutture ricettive o di servizio al turismo e la riqualificazione o la sostituzione del patrimonio edilizio secondo standard di qualit\u00e0 . Occorre completare la viabilit\u00e0 retrostante, pedonalizzare il lungomare, rafforzare la depurazione delle acque e realizzare nell&#8217;area tra le dorsali del Colmata e del Mastropietro le strutture ricettive turistiche, gli impianti di turismo sportivo e il parco termale. Oltre la vuota retorica del passato e qualche operazione pesante in centro storico il Piano appariva debole, carente e non innovativo.<\/em><br \/>\n<em>I temi che abbiamo sviluppato in alternativa allora e nel corso degli anni sono sintetizzabili cos\u00ec:\u00a0<\/em><br \/>\n<em>serve un documento programmatico generale di sviluppo della Citt\u00e0 che abbia come obiettivi la sua riqualificazione e non consumare territorio, un nuovo disegno urbano che dia forma alla Citt\u00e0, la connessione attraverso reti di infrastrutture per la mobilit\u00e0 per la veicolazione delle informazioni (cablaggio), reti di servizi culturali, sociali, sportivi, ambientali, una nuova qualit\u00e0 urbana con l\u2019efficientamento energetico, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la mobilit\u00e0 sostenibile, l\u2019innalzamento della qualit\u00e0 degli spazi urbani e del verde per puntare ad una citt\u00e0 giardino, la soluzione di nodi irrisolti come l\u2019integrazione tra la citt\u00e0 di fondazione e la citt\u00e0 nuova, una nuova tessitura della trama urbana che punti a rafforzare le funzioni del centro storico che debbono essere molteplici e ad indicare funzioni pubbliche e culturali per dare anima, identit\u00e0 e centralit\u00e0 ai quartieri anche periferici, ad affrontare i temi della valorizzazione del territorio a partire dalla marina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tutti sono oggi contro l&#8217;adozione di uno strumento urbanistico generale. Io dico che dipende dalla forza del Sindaco che deve avere idee chiare e flessibilit\u00e0 nell&#8217;uso degli strumenti a disposizione, oltre una maggioranza che che sia in sintonia e con strumenti culturali e politici adeguati.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p>Latina, 9 giugno 2018\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Claudio Moscardelli ( Partito Democratico)<\/p>\n<div id=\"radio-336936057\" class=\"radio-dopo-il-contenuto radio-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Senzanome\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg 1000w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-590x354.jpg 590w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-400x240.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;intervento di Claudio Moscardelli esponente del Partito democratico di Latina sull&#8217;intervento del professor Pierluigi Cervellati, autore dell&#8217;ultimo Prg (mai entrato in vigore perch\u00e9 adottato dsal Consiglio Comunale, ma poi bocciato dal Tar), in occasione del convegno organizzato dal Centro Studi Citt\u00e0 Pontine. 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