{"id":234522,"date":"2018-11-21T09:21:43","date_gmt":"2018-11-21T08:21:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=234522"},"modified":"2018-11-22T10:59:14","modified_gmt":"2018-11-22T09:59:14","slug":"cancro-della-mammella-e-del-colon-retto-due-pdta-alla-asl-di-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2018\/11\/cancro-della-mammella-e-del-colon-retto-due-pdta-alla-asl-di-latina\/","title":{"rendered":"Cancro della mammella e del colon retto, due PDTA alla Asl di Latina"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA<\/strong> &#8211; Venerd\u00ec 23 novembre nell&#8217;aula della palazzina direzionale dell\u2019ospedale S.M. Goretti di Latina si terr\u00e0 il convegno sui Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) sul cancro della mammella e del colon retto. Un momento importante per ragionare intorno alle\u00a0 due delle patologie killer di questo millennio,\u00a0sui comportamenti corretti da tenere e sui servizi che la Asl di Latina mette a disposizione. Condurranno i lavori, Fabio Ricci direttore clinico della Breast Unit e Marco Sacchi direttore della Uoc di Chirurgia Generale. Hanno concesso il patrocinio la ASL di Latina,\u00a0 la Regione Lazio, l\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma- Polo Pontino, l\u2019Ordine dei Medici della provincia di Latina, Senonetwork, A.N.I.S.C., Europa Donna.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/CRM-manifesto.pdf\">CRM manifesto<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa dell&#8217;incontro alcune domande rivolte ai diretti protagonisti della giornata aiutano a comprendere quali sono le problematiche da affrontare, quali le attese e gli interventi possibili nelle strutture sanitarie pontine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PDTA CANCRO DELLA MAMMELLA &#8211; <\/strong>Rispondono e il dott. Fabio Ricci Direttore Clinico della Breast Unit e il dott. Carlo De Masi Responsabile Aziendale Breast Unit della ASL di Latina, per\u00a0 conoscere il tumore al seno, il primo tumore nel sesso femminile e per questo chiamato il big killer del terzo millennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dott. De Masi se volessimo sintetizzare al massimo: cos\u2019\u00e8 una Breast Unit?<br \/>\nUn pool di specialisti dedicati alla gestione del tumore alla mammella che prende in carico le pazienti affette da tumore e le accompagna durante tutto il percorso diagnostico-terapeutico.<br \/>\nQual\u2019\u00e8 il requisito base per la nascita di una Breast Unit ?<br \/>\nOperare 150 cancri all\u2019anno. Numero stabilito dalle societ\u00e0 scientifiche nazionali ed internazionali per garantire un adeguato standard di qualit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dott. De Masi quali sono i vantaggi di avere a Latina una Breast Unit per le donne e per il territorio?<br \/>\nLa nostra ASL ha istituito da Gennaio 2016, una Breast Unit unica collocata presso l\u2019ospedale S.M. Goretti di Latina, che comprende oltre alle Unit\u00e0 Operative Ospedaliere, anche cinque Unit\u00e0 Operative dell\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma -Polo Pontino, cio\u00e8 Oncologia, Anatomia Patologica, Biologia Molecolare, Chirurgia Plastica e Genetica. La nostra Breast Unit copre tutto il territorio provinciale da Aprilia al Garigliano . Bisogna precisare che l\u2019Istituzione di una Breast Unit richiede che vengano soddisfatti numerosi parametri stabiliti anche per legge, uguali su tutto il territorio nazionale e nella comunit\u00e0 europea, sia di tipo tecnologico che di numeri ed esperienza del pool multidisciplinare, questo a garanzia delle pazienti. I vantaggi di avere una Breast unit \u00e8 un aumento degli interventi conservativi (importanti per l\u2019immagine corporea di una donna che vede nel seno un simbolo insostituibile della sua femminilit\u00e0-personalit\u00e0-sessualit\u00e0- sensualit\u00e0-maternit\u00e0). Gli interventi, un tempo per lo pi\u00f9 demolitivi (Mastectomie), oggi con la Breast Unit sono per la maggior parte di tipo conservativo e contemplano in contemporanea la chirurgia oncoplastica che comporta risultati estetici rilevanti. Si eliminano gli squilibri territoriali e le diseguaglianze sociali; si riducono gli sprechi, si ottimizzando le risorse. C\u2019\u00e8 una raccolta dati, da utilizzare a livello scientifico e come controllo delle performace su tutto l\u2019iter diagnostico- terapeutico con una elevazione degli standard di qualit\u00e0 e sicurezza, ma soprattutto, affidarsi ad una Breast unit, aumenta di circa un 20% la sopravvivenza delle donne che si ammalano. La nostra Breast Unit anche se va potenziata e migliorata nell\u2019organizzazione territoriale, ha raggiunto questi obiettivi ed ha prodotto quest\u2019anno due lavori scientifici pubblicati sulla rivista Aestetic Plast. Surg. in collaborazione con la Chirurgia Plastica del prof. Diego Ribuffo sulla tecnica del lipofilling a protezione della protesi dalla radioterapia e sulla rivista European J. Surgical Oncol. sulla tecnica chirurgica del linfonodo sentinella dopo trattamento neoadiuvante, in collaborazione con l\u2019Oncologia Universitaria del prof. Silverio Tomao. Ambedue questi lavori sono stati inseriti nel circuito PubMed, la National Library of Medicine, National Istitutes of Health degli USA.<br \/>\nDott. De Masi in sintesi la Breast Unit rappresenta lo strumento pi\u00f9 adatto e moderno per sconfiggere il tumore al seno?<br \/>\nCerto. Un aumento di sopravvivenza del 20%, riconosciuto a livello scientifico crediamo che debba rappresentare un imperativo anche etico da parte di tutti nell\u2019indirizzare le donne affette da tumore al seno nel loro percorso di malattia, dalla diagnosi, alla chirurgia, ai successivi trattamenti e follow-up esclusivamente all\u2019interno di una Breast Unit. Su questo punto un ruolo centrale e di responsabilit\u00e0, spetta al medico di famiglia, che ha il compito di proteggere le proprie pazienti indirizzandole verso i percorsi organizzati, cio\u00e8 lo screening mammografico e le Breast Unit. L\u2019Associazione Europa Donna che raccoglie anche le altre Associazioni sia Italiane che Europee, per la difesa delle donne colpite da tumore al seno afferma che: \u201cAvere una Breast Unit \u00e8 un Diritto sostenerle \u00e8 un<br \/>\nDovere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dott. Ricci nei suoi interventi lei parla spesso di rivoluzione culturale oltre che di evoluzione chirurgica della senologia. Cosa significa?<br \/>\nCertamente! Perch\u00e9 si deve guardare sempre di pi\u00f9 alla qualit\u00e0 della vita delle donne operate. Tutto questo non avviene n\u00e9 sarebbe mai avvenuto senza una prima e una seconda rivoluzione culturale. Per intenderci nella prima rivoluzione dagli anni 70 al 2000 la chirurgia senologica \u00e8 passata secondo il paradigma del prof. Veronesi, dal trattamento massimo tollerabile al trattamento minimo efficace, dopo il 2000, nella seconda rivoluzione la paziente viene posta al centro dell\u2019agire medico, sono le strutture e i servizi che ruotano intorno alla paziente. La<br \/>\ncosiddetta medicina traslazionale, che si pu\u00f2 sintetizzare con la frase \u201c from bench to bedside\u201d, dal \u201cbanco della ricerca al letto del paziente\u201d, con un rapporto bidirezionale e multidisciplinare che presuppone un elevato livello di<br \/>\ncollaborazione con l\u2019Universit\u00e0, con il fine di migliorare la salute delle nostre pazienti. Le Breast Unit incarnano al meglio questi concetti. Se permette una nota che riguarda specificatamente la chirurgia della nostra Breast Unit. Nel nostro Centro come abbiamo pi\u00f9 volte pubblicato su numerose riviste internazionali, gli interventi di quadrantectomie, chirurgia oncoplastica, asportazione del linfonodo sentinella etc, avvengono in day-surgery e in anestesia locale con un risparmio economico di circa il 55% rispetto alle stesse procedure eseguite in regime di ricovero ed in anestesia generale con grande vantaggio per le donne che non vengono allontanate dalla famiglia e dal proprio ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dott. De Masi su cosa si basa il Trattamento Minimo Efficace?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trattamento minimo efficace si basa sulla necessit\u00e0 di avere una diagnosi precoce e su trattamenti tecnologicamente avanzati, da qui l\u2019importanza dello Screening e della Breast Unit. Il Trattamento minimo efficace non altera la cosiddetta immagine corporea ( io donna come mi vedo, voglio essere vista, o come penso gli altri mi vedono) e l\u2019identit\u00e0 corporea (il vissuto della donna) per mirare ad una migliore qualit\u00e0 della vita. Una attenzione particolare \u00e8 riservata rispetto al passato, agli aspetti psicologici delle pazienti che vengono seguite passo passo e<br \/>\ndiventano protagoniste del percorso di cura che parte gi\u00e0 dalla diagnosi. La paziente viene costantemente aggiornata su tutto l\u2019iter diagnostico-terapeutico e sulle sue variazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dott. Ricci cosa prova una donna nel momento della diagnosi di tumore al<br \/>\nseno?<br \/>\nLa donna subisce un terremoto interiore, precipita all\u2019interno di una caverna buia \u00e8 disorientata, confusa, nella Breast Unit la paziente diventa parte integrante della Breast, si sente accolta, rassicurata, non sminuita nei suoi timori, non relegata ad un ruolo di passivit\u00e0 ed impotenza, ma assume un ruolo condiviso degli eventi,quindi condivide un percorso basato sulla conoscenza. Pubblicati e presentati in\u00a0 numerosi convegni internazionali, abbiamo fatto un parallelo con il mito della caverna di Platone e introdotto il concetto di \u201cSpirale Virtuosa\u201d . A differenza degli schiavi della caverna le donne malate non hanno catene fisiche ma della mente. Queste catene sono rappresentate dalle proprie convinzioni, pregiudizi, sospetti e timori. Liberata da queste catene, la paziente viene presa per mano ed aiutata ad uscire della voragine dove \u00e8 precipitata alla notizia di essere ammalata. Un percorso a forma di spirale. La scelta della spirale \u00e8 dettata dal fatto che la paziente alle volte ha la inconsapevole sensazione di non compiere progressi, di tornare al punto di partenza, in realt\u00e0 percorrendo i cerchi della spirale ci eleviamo progressivamente ad un livello superiore. L\u2019abbiamo chiamata \u201cSpirale Virtuosa\u201d, perch\u00e9 questo percorso porter\u00e0 la paziente, dalle tenebre della malattia alla luce della guarigione.<br \/>\nDott. Ricci possiamo affermare che le cure del tumore al seno nelle Breast Unit devono rappresentare come nello slogan di Europa Donna citato dal dott. De Masi, un diritto per le donne malate?<br \/>\nCerto. Le Breast Unit e le cure del tumore al seno all\u2019interno delle Breast, devono costituire un diritto per le donne. Mi permetto con umilt\u00e0 di affermare che devono rappresentare una serie di diritti. Un Diritto Naturale perch\u00e9 comune a tutti gli individui, dalla nascita; un Diritto Universale poich\u00e9 deve essere identico per tutti, indipendentemente dalla razza, l\u2019etnia, la religione, un Diritto Inalienabile poich\u00e9 on pu\u00f2 essere ceduto e\/o abolito ed \u00e8 conservato per la vita. Infine un Diritto Indivisibile poich\u00e9 la sua violazione \u00e8 una minaccia per tutti gli altri diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dott. Ricci per tutto questo possiamo concludere affermando che la lotta contro il tumore al seno \u00e8 una battaglia soprattutto culturale?<br \/>\nCerto, la Cultura \u00e8 il fattore chiave di questa battaglia per riposizionare l\u2019Uomo al centro delle nostre conoscenze e strategie. Vede, c\u2019\u00e8 una frase di Nelson Mandela che amo molto e con la quale chiudo spesso i miei interventi pubblici, recita: \u201cLa cultura \u00e8 l\u2019arma pi\u00f9 potente che possiamo utilizzare per cambiare il mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dott. De Masi sconfiggere il tumore al seno \u00e8 una speranza?<br \/>\nPer noi \u00e8 una convinzione, una certezza, sulla quale basiamo il nostro operato quotidianamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PDTA COLON RETTO<\/strong> &#8211; Risponde Marco Sacchi Direttore della UOC di Chirurgia Generale<br \/>\n1 &#8211; Quali sono i problemi del reclutamento dei cancri colo-rettali<br \/>\nnella ASL di Latina?<br \/>\nL\u2019analisi della casistica ha fatto rilevare circa il 60% dei casi operati al Goretti provenienti da un ricovero urgente, obiettivo auspicabile \u00e8 quello di invertire questa tendenza.<br \/>\nI mezzi per ottenere questo miglioramento sono promuovere l\u2019adesione allo screening ed interessare territorio e medici di famiglia , coinvolgendoli fattivamente , nei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziale che sono oggetto di questo Convegno.<br \/>\n2 &#8211; Quale \u00e8 qualitativamente la composizione della casistica del<br \/>\nGoretti?<br \/>\nCome abbiamo precisato l\u2019alta componente proveniente da ricovero urgente mal si adatta ad una casistica selezionata . Componente importante \u00e8 costituita dall\u2019alta incidenza di comorbilit\u00e0 e dall\u2019et\u00e0 avanzata, ma questo \u00e8 un problema connesso allo stato della salute pubblica ed ai progressi che hanno portato l\u2019 Italia ai primi posti mondiali per quanto riguarda la longevit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 &#8211; Quali sono i mezzi per migliorarla?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo gi\u00e0 detto migliorare l\u2019osmosi fra territorio ed ospedale attraverso un\u2019opera cognitiva per esempio la stampa di opuscoli con i sintomi pi\u00f9 importanti che devono mettere in allarme per una patologia colorettale . Facilitare al medico di famiglia l\u2019accesso alle procedure diagnostiche e l\u2019accesso ai PDTAospedalieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4 &#8211; Ci sono le competenze e la strumentazione per configurare un trattamento di eccellenza, non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche di sicurezza?<br \/>\nIl Goretti come tutti i grandi ospedali, disponendo della Terapia Intensiva, la Cardiologia, l\u2019Unit\u00e0 Coronarica \u00e8 in grado di fronteggiare tutti gli aspetti di qualit\u00e0 e sicurezza connessi con la cura del Cancro colorettale. Inoltre aspetto fondamentale per la cura \u00e8 la multidisciplinarit\u00e0 garantita dalla presenza nella struttura ospedaliera della Oncologia, Radioterapia, Chirurgia, Radiologia ad alta tecnologia , Radiologia Interventistica , Medicina Nucleare, Cardiologia, Emodinamica, Endoscopia . Sono garantiti inoltre rapporti con importanti istituzioni che forniscono prestazioni (ecoendoscopia ) come se fossero presenti in Ospedale con tempestivit\u00e0. Per quanto riguarda la chirurgia \u00e8 presente il laparoscopio con tecnologia avanzata per i coloranti vitali verde indocianina e progressivamente tutti i componenti dell\u2019equipe si formano ed aggiornano continuamente sul campo in importanti centri di rilevanza Nazionale ed Internazionali.<br \/>\n5 &#8211; In sintesi qual\u2019 \u00e8 lo strumento pi\u00f9 adatto per affrontare il tumore al Colon?<br \/>\nAffidarsi a grandi Ospedali, con tecnologia, completezza di Unit\u00e0 Operative, Expertise e Multidisciplinarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"radio-posizionamento-telefono-in-articoli-dopo-il-contenuto-articolo radio-entity-placement\" id=\"radio-1575983708\"><div id=\"radio-3180734578\"><a href=\"https:\/\/www.simeoneceramiche.com\/\" aria-label=\"SIMEONE CERAMICHE GIF animata per radioluna_Tavola disegno 1 copia 2 (online-video-cutter.com)\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/SIMEONE-CERAMICHE-GIF-animata-per-radioluna_Tavola-disegno-1-copia-2-online-video-cutter.com_.gif\" alt=\"\"  width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Venerd\u00ec 23 novembre nell&#8217;aula della palazzina direzionale dell\u2019ospedale S.M. 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