{"id":236489,"date":"2018-12-18T18:37:28","date_gmt":"2018-12-18T17:37:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=236489"},"modified":"2018-12-18T18:37:28","modified_gmt":"2018-12-18T17:37:28","slug":"latina-86-lomelia-del-vescovo-molti-cittadini-sembrano-ospiti-di-passaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2018\/12\/latina-86-lomelia-del-vescovo-molti-cittadini-sembrano-ospiti-di-passaggio\/","title":{"rendered":"Latina 86, l&#8217;omelia del vescovo: &#8220;Molti cittadini sembrano ospiti di passaggio&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA<\/strong> &#8211; Il compleanno di Latina \u00e8 anche l&#8217;Anniversario della dedicazione della Cattedrale di San Marco per questo il vescovo Mariano Crociata ha celebrato oggi pomeriggio la Messa solenne. Alla presenza delle autorit\u00e0 cittadine, Crociata ha voluto rivolgere un richiamo ai suoi cittadini sottolineando che &#8220;senza superficiali generalizzazioni, non \u00e8 difficile incontrare persone che vivono la nostra citt\u00e0 come residenti temporanei, quasi ospiti di passaggio&#8221; e che &#8220;ci\u00f2 che sembra mancare \u00e8 la volont\u00e0 di abbracciare questa citt\u00e0 come comunit\u00e0 del proprio presente e del proprio futuro, come luogo \u2013 non solo concreto ma anche simbolico \u2013 di investimento dei propri sogni e dei propri progetti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>SEGUE IL TESTO INTEGRALE DELL&#8217;OMELIA &#8211;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nCari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dalla fondazione, citt\u00e0 e cattedrale di Latina si accompagnano richiamando l\u2019una all\u2019altra il senso e la responsabilit\u00e0 di essere compiutamente comunit\u00e0 civile e comunit\u00e0 ecclesiale. Alla verifica annuale \u00e8 facile trovarsi, per qualche verso, l\u2019una e l\u2019altra in difetto e inadempienti. Non \u00e8 un caso n\u00e9 una formalit\u00e0 se, da credenti, torniamo a iniziare le nostre celebrazioni, come anche stasera, con un atto penitenziale. \u00c8 un segno, anche per noi, che le celebrazioni anniversarie non sono mai vere se non sono anche occasione di riflessione, di bilancio e di rilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur volendo mantenere questo doppio registro, imposto dalla ricorrenza, di cattedrale e di citt\u00e0, non posso fare a meno di prendere spunto dal significato della chiesa cattedrale di cui celebriamo l\u2019anniversario della dedicazione. Essa \u00e8 il simbolo dell\u2019assemblea dei credenti, della comunit\u00e0 ecclesiale che svolge la sua vita secondo un ritmo che \u00e8 quello del respiro e del cuore, in una alternanza regolare tra convocazione e dispersione. Le nostre assemblee liturgiche, e questa pi\u00f9 di altre, sono convocazioni il cui ultimo promotore \u00e8 il Signore stesso, che ci raccoglie attorno a s\u00e9 per edificarci come suo corpo umano, sociale e storico. Proprio in quanto corpo di Cristo edificato in Lui, siamo mandati, e come dispersi, nelle nostre case e nelle nostre occupazioni quotidiane per realizzare l\u00ec quella identit\u00e0 e quella appartenenza che rende culto a Dio, non pi\u00f9 solo nei riti ma nelle condizioni comuni dell\u2019esistenza di tutti. La caratteristica fondamentale del nostro essere credenti \u00e8, dunque, l\u2019appartenenza alla Chiesa e, per essa, a Cristo stesso. Senza questa appartenenza la nostra identit\u00e0 si dissolve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo senso del nostro essere Chiesa,\u00a0insieme ai parroci e ai preti di Latina abbiamo accennato a una riflessione sull\u2019identit\u00e0 socio-culturale e civile dell\u2019intera comunit\u00e0 cittadina\u00a0e ci\u00f2 che \u00e8 emerso chiede una considerazione attenta che qui possiamo solo avviare. Senza superficiali generalizzazioni, non \u00e8 difficile incontrare persone che vivono la nostra citt\u00e0 come residenti temporanei, quasi ospiti di passaggio, non raramente in modo consapevole e intenzionale. Non dobbiamo qui fare i sociologi, ma \u00e8 comune la constatazione che una quota significativa della nostra gente si \u00e8 insediata o, anche oggi, sceglie di abitare nella nostra citt\u00e0 in funzione di un lavoro svolto altrove o di altre analoghe convenienze. Del resto, fin dalle origini l\u2019opportunit\u00e0 di un lavoro, qui o nelle vicinanze, \u00e8 stata per i pi\u00f9 la motivazione portante per decidere di stabilirsi qui da noi. Nel grande andirivieni non \u00e8 mancato chi \u00e8 poi tornato da dove era venuto o si \u00e8 adattato a rimanere senza averlo veramente previsto e scelto fin dall\u2019inizio, come un effetto fortuito del caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno potr\u00e0 osservare che cose simili succedono in chiss\u00e0 quanti altri posti.\u00a0Il punto per noi, tuttavia, \u00e8 un altro, e cio\u00e8 se la nostra \u00e8 una citt\u00e0 dove si pu\u00f2 venire per scelta; o, meglio, se noi che la abitiamo oggi, l\u2019abbiamo scelta, la sentiamo nostra e perch\u00e9. Il punto delicato \u00e8 il senso di appartenenza a questa nostra citt\u00e0, il grado di attaccamento ad essa e il sano orgoglio di farne parte. Si ha l\u2019impressione, in molti casi, che la vera patria e il luogo del cuore sono quelli da cui siamo venuti o da cui sono venuti i nostri, o dove spesso vivono ancora membri della famiglia e della parentela. Non poche forme di aggregazioni conservano il carattere regionale delle origini, un fenomeno che \u00e8 allo stesso tempo positivo ma sintomatico di una nostalgia per un altrove rispetto a questo luogo e a questo tempo. Tutto ci\u00f2 ha una sua legittimit\u00e0 e anche un suo valore.\u00a0Ci\u00f2 che sembra mancare, invece, \u00e8 la volont\u00e0 di abbracciare questa citt\u00e0 come comunit\u00e0 del proprio presente e del proprio futuro, come luogo \u2013 non solo concreto ma anche simbolico \u2013 di investimento dei propri sogni e dei propri progetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per compiere un tale investimento di s\u00e9, c\u2019\u00e8 chi si chiede se ne valga la pena, se cio\u00e8 una citt\u00e0 come la nostra presenti qualche motivo convincente per una tale scelta, se abbia un volto e una identit\u00e0 in cui riconoscersi e da abbracciare. Non sarebbe difficile ricostruire un elenco di pregi e difetti, di aspetti positivi e negativi, promettenti e deludenti, per rispondere a tale richiesta. Tuttavia nessun elenco avrebbe l\u2019effetto di convincere in un senso o in un altro se non si compie una scelta previa, che \u00e8 non tanto di opportunit\u00e0 o di preferenza, ma \u00e8 prima ancora una scelta umana e morale, una scelta di volont\u00e0: non l\u2019aspirazione o l\u2019aspettativa di trovare gi\u00e0 realizzata la propria citt\u00e0 ideale, ma la volont\u00e0 di costruire insieme la citt\u00e0 per noi, la nostra citt\u00e0. Non so come sia stato per il passato, ma oggi sembra che manchi questa volont\u00e0 in molti, per i quali la citt\u00e0 diventa una opportunit\u00e0 da sfruttare, un luogo di passaggio da cui trarre i vantaggi possibili, ma senza prendersene mai cura.\u00a0\u00c8 come se uno volesse vivere in albergo e non abitare una propria casa: non avr\u00e0 mai cura dell\u2019appartamento dell\u2019albergo come della propria casa.<\/p>\n<p>Scegliere, dunque:\u00a0non solo di risiedere in questa citt\u00e0, ma di volerla fare propria e renderla migliore con il proprio coinvolgimento e impegno. Questa \u00e8 la posta in gioco.<\/p>\n<p>La prima condizione \u00e8 accettarne le origini, la storia, la composizione, la conformazione; bisogna riconciliarsi con essa, con la sua variet\u00e0 di presenze e di provenienze. Riconciliarsi non vuole dire accettare ci\u00f2 che non \u00e8 andato o non va bene, e nemmeno rassegnarsi ai suoi aspetti deteriori; significa prendere atto che ci sono anche questi aspetti e chiedersi che cosa fare per rimuoverli e trasformarli, oltre che rafforzarne gli aspetti positivi.\u00a0Per fare l\u2019esempio pi\u00f9 eclatante, quello delle misure repressive intraprese in questi anni dalle forze dell\u2019ordine e dalla magistratura, non si pu\u00f2 solo aspettare che queste facciano il loro lavoro perch\u00e9 le cose si mettano a posto, poich\u00e9 la parte pi\u00f9 importante tocca alla societ\u00e0 civile, e consiste nella rimozione dal corpo sociale di ogni forma di indulgenza verso l\u2019illegalit\u00e0, verso la corruzione o anche solo verso le omissioni nel proprio lavoro e nell\u2019adempimento del proprio dovere. La parte pi\u00f9 importante nella ricostruzione di una comunit\u00e0 umana \u00e8 compito della coscienza morale comune e dei valori condivisi da rafforzare e praticare. Ognuno \u00e8 chiamato a farlo nella maniera che gli \u00e8 pi\u00f9 propria e con quanti sceglie come compagni di viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna, ancora, che siano superati i confini, o peggio i conflitti, dei gruppi di interesse, ideale, culturale e materiale, per trovare un terreno comune tra tutti.\u00a0Questo vale anche per noi credenti, che non vogliamo costruire una citt\u00e0 a nostra immagine, ma contribuire a plasmare la citt\u00e0 di tutti dando il nostro contributo e portando la peculiarit\u00e0 della tradizione cristiana e della fede cattolica con il suo patrimonio di dottrina sociale. In modo particolare dovremmo dare un segno della capacit\u00e0 di fare unit\u00e0 oltre le diversit\u00e0. Senza cancellare le differenze e le peculiarit\u00e0 di ciascuno o dei singoli gruppi o comunit\u00e0, ci sono dei momenti e degli obiettivi che chiedono la partecipazione e lo sforzo di tutti. In quel momento e su quel punto bisogna diventare capaci di superare le particolarit\u00e0 e ritrovarsi come un corpo unico. A questo in fondo ci invitano le letture che abbiamo ascoltato, specialmente quando ci dicono, come fa san Paolo, di stare attenti a come costruiamo il tempio di Dio, perch\u00e9 il suo fondamento \u00e8 uno solo, Ges\u00f9 Cristo. L\u2019unit\u00e0 in Lui e attorno a Lui viene prima di ogni altra cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ultimo punto, su cui riflettere e lavorare, \u00e8 l\u2019esigenza di individuare grandi obiettivi comuni, che rispondano alle attese e ai bisogni della popolazione e del territorio, e mobilitare attorno ad essi le forze e le aggregazioni.\u00a0Accanto all\u2019impegno per il lavoro quotidiano e per i servizi essenziali di una comunit\u00e0, soltanto grandi obiettivi mobilitanti e unificanti potranno contribuire efficacemente a costruire a poco a poco l\u2019identit\u00e0 di questa citt\u00e0, di cui individuare vocazione e potenzialit\u00e0. Ma per far questo c\u2019\u00e8 bisogno di visione e di competenza. Aiutiamoci ad acquisirle e a coltivarle. Aiutiamoci tutti a sognare insieme e ad agire uniti.<\/p>\n<div id=\"radio-3106677667\" class=\"radio-dopo-il-contenuto radio-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Bodema 1200&#215;600\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1.jpg 1200w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Bodema-1200x600-1-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; Il compleanno di Latina \u00e8 anche l&#8217;Anniversario della dedicazione della Cattedrale di San Marco per questo il vescovo Mariano Crociata ha celebrato oggi pomeriggio la Messa solenne. Alla presenza delle autorit\u00e0 cittadine, Crociata ha voluto rivolgere un richiamo ai suoi cittadini sottolineando che &#8220;senza superficiali generalizzazioni, non \u00e8 difficile incontrare persone che vivono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":62,"featured_media":212563,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[735],"tags":[],"class_list":["post-236489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/212563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}