{"id":238114,"date":"2019-01-16T07:26:28","date_gmt":"2019-01-16T06:26:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=238114"},"modified":"2019-01-16T12:39:07","modified_gmt":"2019-01-16T11:39:07","slug":"roghi-tossici-e-discariche-abusive-per-arricchire-pochi-due-arresti-e-un-indagato-a-cisterna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2019\/01\/roghi-tossici-e-discariche-abusive-per-arricchire-pochi-due-arresti-e-un-indagato-a-cisterna\/","title":{"rendered":"Roghi tossici e discariche abusive per arricchire pochi: due arresti e un indagato a Cisterna"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LATINA<\/strong> &#8211; I roghi tossici, quelle carcasse di auto e di altri oggetti, elettrodomestici e altri rifiuti speciali bruciati intorno ai campi rom, luoghi divenuti discariche abusive che costeranno centinaia di migliaia di euro di bonifica alla collettivit\u00e0, servivano per un traffico di rifiuti nel quale sono coinvolti anche tre uomini di Cisterna, amministratore ed ex amministratore\u00a0 di una ditta con sede legale a Latina e il loro capo operaio. Lo ha scoperto l&#8217;operazione Tellus coordinata dalla Dda di Roma e condotta dai Forestali di Roma, Rieti, Latina e dai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma, coadiuvati dai militari dei Reparti Territoriali dell\u2019Arma, che hanno eseguito una serie di misure cautelari personali e sequestro preventivi di mezzi e societ\u00e0 disposti dal gip del\u00a0 Tribunale di Roma. Tra le 6 custodie cautelari agli arresti domiciliari\u00a0 c&#8217;\u00e8 quella notificata ad un 45 enne di Cisterna, Salvatore Lupoli e al suo l collaboratore Sandro Riggi di 50 anni. In tutto 30 le misure e 57 gli indagati, tra cui un altro uomo di Cisterna. I carabinieri hanno eseguito anche il sequestro preventivo di 25 autocarri utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti ed 1 impianto di autodemolizione. le accuse a vario titolo sono per traffico illecito di rifiuti, associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e ricettazione di veicoli e truffa in danno delle assicurazioni, simulazione di reato, favoreggiamento personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le indagini partite\u00a0 nell\u2019aprile 2016\u00a0 hanno fatto emergere il meccanismo: i rom si occupavano di disassemblare i rifiuti, ma anche auto rubate o provenienti dai centri di rottamazione, poi davano fuoco al resto o gettavano i rifiuti in gigantesche aree utilizzate come discariche abusive. La parte utile invece veniva\u00a0 portata nelle ditte di demolizione che rivendevano i pezzi all&#8217;estero e senza aver pagato o costi di smaltimento. Un traffico illecito stimato di circa 3 milioni di kg di rifiuti metallici, per un indebito profitto complessivo stimato in oltre 440.000 euro, ed un\u2019associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione ed al riciclaggio di numerosi veicoli con truffe in danno delle assicurazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VANTAGGI PER LE DITTE, DANNI ALLA COLLETTIVITA&#8217;<\/strong> &#8211; &#8220;Le indagini\u00a0 &#8211; si legge in una nota dei carabinieri forestali &#8211;\u00a0 hanno innanzitutto consentito di ricostruire un\u2019intera filiera illegale per la gestione di rifiuti metallici speciali ed urbani, di cui una compiacente societ\u00e0 di recupero rifiuti rappresentava l\u2019anello finale, ove avveniva l\u2019ultima \u201c ripulitura\u201d cartolare, realizzata con documentazione ambientale artatamente redatta, volta a schermare l\u2019illecito flusso di provenienza. I conferitori dei rifiuti sono risultati essere per lo pi\u00f9 soggetti di etnia rom, residenti presso campi nomadi ed insediamenti abusivi della Capitale, all\u2019interno ed in prossimit\u00e0 dei quali avvenivano sistematicamente le illecite attivit\u00e0 di gestione delle pi\u00f9 disparate tipologie di rifiuti, anche ingombranti, ivi trasportati dopo\u00a0 averli raccolti rovistando nei cassonetti, oppure prelevandoli da utenze domestiche ed attivit\u00e0 commerciali\/artigianali. All\u2019interno delle suddette aree, in totale mancanza dei presidi ed in spregio delle norme a salvaguardia dell\u2019uomo e dell\u2019ambiente, avvenivano delle vere e proprie operazioni di cernita, separazione e disassemblaggio, per l\u2019estrazione delle componenti di valore dei rifiuti ( ad es. estrazione delle serpentine in rame dagli elettrodomestici fuori uso), che venivano poi rivendute alla societ\u00e0 di recupero al fine di conseguire un ingiusto profitto, consistito per i trasportatori nel corrispettivo di vendita al predetto centro, e per la societ\u00e0 ricevente nella successiva commercializzazione ad un prezzo superiore a quello di acquisto, lucrando sulle spese relative all\u2019attivit\u00e0 di recupero ed allo smaltimento delle componenti \u201c indesiderate\u201d. Un \u201crisparmio\u201d per la societ\u00e0, in tal modo tramutato in \u201ccosto\u201d direttamente riversato sulla collettivit\u00e0,\u00a0 dal momento che le frazioni estranee venivano notoriamente e sistematicamente smaltite mediante abbandono sul suolo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FINTI FURTI E ROTTAMAZIONI PER NON PAGARE I LEASING<\/strong> &#8211; Sono stati infine accertati diversi casi in cui i proprietari o locatari in leasing dei predetti autoveicoli, fossero in accordo con i sodali dell\u2019organizzazione, facendo in modo di far giungere i veicoli direttamente presso l\u2019impianto di autodemolizione, denunciandone il furto solo successivamente e lamentando dinamiche di svolgimento dell\u2019evento totalmente false, al fine di riscuotere il premio liquidato dalla compagnia assicurativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LATINA &#8211; I roghi tossici, quelle carcasse di auto e di altri oggetti, elettrodomestici e altri rifiuti speciali bruciati intorno ai campi rom, luoghi divenuti discariche abusive che costeranno centinaia di migliaia di euro di bonifica alla collettivit\u00e0, servivano per un traffico di rifiuti nel quale sono coinvolti anche tre uomini di Cisterna, amministratore ed [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":62,"featured_media":238118,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-238114","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}