{"id":249830,"date":"2019-07-15T15:30:27","date_gmt":"2019-07-15T13:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=249830"},"modified":"2019-08-02T02:53:03","modified_gmt":"2019-08-02T00:53:03","slug":"elisa-rossi-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2019\/07\/elisa-rossi-intervista\/","title":{"rendered":"Elisa Rossi e Rebel Jazz 4tet: Musica di R-Esistenza"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luna Notizie ha intervistato <strong>Elisa Rossi<\/strong>, cantante Jazz di Latina e docente del <strong>Centro di Ricerca e Formazione Vocale Nuda Voce<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le varie formazioni di Elisa spicca RebelJazz 4tet, un quartetto jazz che ripercorre i 4 secoli di razzismo e schiavit\u00f9 del popolo afroamericano. Oltre ad Elisa alla voce, la formazione vede Gabriele Manzi al Pianoforte, Flavio Bertipaglia al contrabbasso e Marco Malagola alla batteria, accompagnati dalle voci narranti Emanuele Accapezzato e Valeria Scisci\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo del progetto \u00e8 rielaborare ed esprimere l\u2019importanza e il valore della libert\u00e0 attraverso la musica, che parte dai confini statunitensi e diventa grido di riscatto per l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elisa si \u00e8 lasciata intervistare mostrandoci da vicino il grande universo del jazz, genere musicale dalle mille sfaccettature che ha segnato un\u2019epoca e di cui si sente parlare forse troppo poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il jazz \u00e8 un mondo molto vasto, racchiude decenni di identit\u00e0 e idee musicali in una sola parola. Ma se dovessi spiegarlo in breve a chi non \u00e8 pratico del settore, come lo descriveresti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta \u00e8 molto complessa e articolata. Innanzitutto c\u2019\u00e8 da tener conto che le evoluzioni di un linguaggio estremamente vitale come il jazz si dipanano tra ben 4 secoli di storia, nella quale affondano le pi\u00f9 profonde radici di una musica mutevole e interagente, capace di rinnovarsi nel tempo pur conservando accuratamente le sue tradizioni e memorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La musica afroamericana \u00e8 legata indissolubilmente ad una estenuante lotta in nome di una libert\u00e0 che tard\u00f2 a sopraggiungere, \u00e8 cresciuta in un contesto di forte oppressione e discriminazione razziale, di repentini e difficili cambiamenti sociali, sviluppando contestualmente una forte tenacia e capacit\u00e0 di adattamento, superando limiti e contraddizioni del proprio tempo. Fu un tramite indispensabile per comunicare e socializzare, per evadere da una quotidianit\u00e0 opprimente, per sognare e fuggire, veicolare ribellioni, per rivendicare un naturale bisogno di amore e riconoscimento, esprimere un dolore: anche il jazz \u00e8 stato testimone di questa realt\u00e0 ed \u00e8 riuscito a suo modo a superare le barriere del colore e della diversit\u00e0, ad affrontare anche politicamente tematiche sociali o esistenziali, a giocare con le forme e le regole sintattico-musicali, generando nuovi stili e idee innovative di eccezionale valore artistico. E\u2019 mezzo comunicativo, azione politica e forma d\u2019arte. Le qualit\u00e0 intrinseche della materia musicale sono state messe in risalto da questa tradizione musicale e portate al massimo del loro potenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il jazz ha saputo conquistare il mondo con la sua energia travolgente e il suo estro creativo, persevera nel tempo permettendo grandi momenti di condivisione e contaminazione culturale, ha elevato il ruolo dell\u2019improvvisazione ed il suo valore attraverso la ricerca costante della pi\u00f9 sublime libert\u00e0 espressiva. I musicisti jazz ritrovano nell\u2019improvvisazione e nella propria ricerca timbrica e sonora, modi sempre diversi e unici per rappresentare se stessi all\u2019interno di un dato contesto sociale in cui sono immersi ed al contempo ritrovano nuove dimensioni per connettersi e relazionarsi agli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio avviso il jazz pu\u00f2 essere considerato un grande esempio di rivoluzionaria espressivit\u00e0 attraverso cui far emergere il valore stesso della libert\u00e0, della propria identit\u00e0 e unicit\u00e0 (non solo musicale), senza perdere di vista il valore stesso della condivisione e della socialit\u00e0 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tuo progetto RebelJazz 4et ha il proposito molto ambizioso \u2013 e lodevole \u2013 di mettere in luce l\u2019aspetto legato ai diritti civili degli afro-americani e alla loro identit\u00e0. Ti va di parlarne?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro intento \u00e8 di dare voce a testimonianze musicali, permettendo all\u2019ascoltatore di calarsi, se vuole, in sentieri dolorosi, ma anche di attraversare e godere dell\u2019energia travolgente e dell\u2019estro creativo insito nello spirito di questa musica. E\u2019 cos\u00ec che abbiamo cercato di presentare alcuni dei pi\u00f9 significativi brani\/testimonianze di questo percorso, \u201ccronache di una r-esistenza\u201d coraggiosa che tracciando in maniera pi\u00f9 o meno diretta storie di deportazione e schiavit\u00f9, segregazione e battaglie per i diritti civili, desideri e speranze non sempre infrante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo rielaborato musicalmente alcuni spiritual tratti dai canti di dolore o direttamente dalle\u00a0<em>folksong<\/em>\u00a0associate all\u2019<em>Underground Railroad,<\/em>\u00a0come\u00a0<em>Follow the drinking gourd,\u00a0<\/em>una sorta di mappa per indicare i percorsi da seguire ed aiutare gli schiavi a fuggire, raggiungendo i territori del nord per ottenere la libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel repertorio non mancano brani pi\u00f9 moderni e scritti da musicisti molto impegnati politicamente, come Max Roach, Abbey Lincoln e Nina Simone con la celebre\u00a0<em>Mississippi Goddam,\u00a0<\/em>celebre inno dei movimenti per i diritti civili il cui testo ci riporta alla marcia su Selma e ad alcuni tragici attentati ad opera del Ku Kux Clann. Mentre le\u00a0<em>folksong<\/em>\u00a0hanno subito arrangiamenti pi\u00f9 elaborati dalle sonorit\u00e0 pi\u00f9 moderne, questi ultimi sono stati mantenuti volutamente pi\u00f9 in linea con l\u2019originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non poteva infine mancare la splendida e straziante poesia di Abel Meeropol che ha dato vita al brano musicale\u00a0<em>Strange Fruit<\/em>, reso celebre nel \u201939\u00a0 dalla voce meravigliosa di Billie Hiliday,\u00a0 un brano che denuncer\u00e0 il dramma el\u2019orrore dei linciaggi.\u00a0 Per rendere intellegibile a tutti il significato di questo testo abbiamo intrecciato alla voce cantata una parte recitata, estendendo poi questa logica a tutto il repertorio. Il risultato finale \u00e8 un \u201cconcept-concert\u201d jazz emozionante, impreziosito dall\u2019intervento di voci narranti con un intreccio originale tra cinema, poesia e jazz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E per quanto riguarda la poesia, oltre la musica? C\u2019\u00e8 qualche poeta o pensatore afro-americano a cui sei legata e che ti senti di consigliare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente i testi di Amiri Baraka tra cui\u00a0<em>Il Popolo del Blues: Sociologia degli afroamericani attraverso il jazz<\/em>, ma anche il libro di Colson Whitehead\u00a0<em>La Ferrovia Sotterranea,<\/em>\u00a0che racconta in forma romanzata la storia dell\u2019Underground Railroad, e infine Toni Morrison scrittrice formidabile a cui mi sto accostando di recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come reagisce il pubblico quando sali sul palco? Quale \u00e8 la reazione dell\u2019ascoltatore medio che si trova davanti, ad esempio, una big band che esegue classici del jazz?\u00a0<\/strong>Oh Dio, non saprei, dovreste chiederlo a loro, sicuramente con l\u2019orchestra c\u2019\u00e8 pi\u00f9 leggerezza e una risposta pi\u00f9 ilare, mentre Rebel Jazz piace molto, ma lascia anche un po\u2019 impietriti. Gli argomenti richiedono uno sforzo emotivo e culturale, anche se si possono ascoltare comunque con un po\u2019 di sano distacco, soprattutto se il concerto \u00e8 esclusivamente musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ne pensi del nuovo panorama jazz? Ci sono musicisti contemporanei che ti piacciono per le loro evoluzioni e contaminazioni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il livello ormai \u00e8 altissimo, pieno di giovani talentuosi, nonostante il pubblico resti ancora un po\u2019 over. Un musicista contemporaneo che mi piace moltissimo, ipercontaminato, \u00e8 il pianista e compositore armeno Tigran Hamasyan, la cantante Jazzmeia Horn e la mitica Rachelle Ferrell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>So che stai preparando anche un progetto che tratter\u00e0 la canzone nella storia del cinema\u2026 ti va di anticiparci qualcosa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, anche se questo \u00e8 un progetto in via di realizzazione e pi\u00f9 didattico. Coinvolge in particolare i miei allievi che si esibiranno dal vivo con me e con una band di professionisti in uno spettacolo dal vivo incentrato su un unico tema: la Canzone nel Cinema. Protagoniste le colonne sonore tratte dai pi\u00f9 noti film, da Quentin Tarantino ai capolavori di Ennio Morricone, dal cinema muto a Il Cantante di Jazz (1927), primo film che segna la nascita dell\u2019era del cinema sonoro, passando per i film che celebrano il Musical di Broadway. Insomma non mancher\u00e0 di spaziare nei pi\u00f9 disparati generi e stili musicali, e sar\u00e0 per loro una palestra non indifferente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Andiamo alle origini. Come hai iniziato il tuo percorso artistico? Quali sono i ricordi delle tue prime esibizioni live?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sempre fatto musica ma senza credere molto nella possibilit\u00e0 di farlo anche come lavoro, poi nel\u00a0 2004 a seguito di una meravigliosa esperienza ad Umbria Jazz con i Clinics ho preso in considerazione la possibilit\u00e0\u00a0 di prendere sul serio i miei studi e la mia passione.\u00a0 Sono entrata al Conservatorio di Frosinone e ho iniziato le prime vere esperienze professionali, in particolare dal 2007 con il quartetto jazz\u00a0<em>Alice in Wonderland\u00a0<\/em>\u00a0intensificando anno dopo anno le mie collaborazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi ricordi live? Tanta paura ed emozione, molta adrenalina e sentimenti contrastanti con cui ho dovuto lottare e fare i conti, per resistere ed arrivare fino ad oggi. Tanta voglia di mollare e al contempo di andare avanti per crescere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Voliamo un po\u2019 con la fantasia: se dovessi scegliere tre grandi artisti jazz del passato con cui fare una collaborazione immaginaria, chi sceglieresti e perch\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi farei un bel quintetto con Mingus, Art Blakey, Cecil Taylor e John Coltrane, mi accontento di poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre che una talentuosa cantante, sei anche un\u2019ottima insegnante di musica. Quale consiglio ti sentiresti di dare ad una giovane voce che ha intenzione di intraprendere un cammino nell\u2019ambito del jazz?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie per il complimento. Sicuramente direi di studiare teoria e lettura musicale, tecnica vocale, improvvisazione, pianoforte, composizione e arrangiamento, lo stile e la storia del jazz, le sue origini, cosa purtroppo affatto scontata. Quindi di prendere l\u2019abitudine e il rischio di improvvisare e variare i brani cercando di tirare fuori qualcosa di personale e possibilmente nuovo. Non \u00e8 una cosa semplice ma merita quanto meno di provarci, di impegnarsi affinch\u00e9 si possa evitare di cadere in una facile trappola: fare del jazz, musica estremamente creativa, con l\u2019atteggiamento di chi fa cover. Insomma studiare tanto e sempre, della serie \u201cPi\u00f9 so, pi\u00f9 so di non sapere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hai prossimi concerti in programma, nuovi progetti o seminari di canto in preparazione? Dove potremo ascoltarti nel prossimo futuro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, Il 19 luglio saremo in concerto con la Jazz Combo del Maestro Nando Martella ospiti di Ecosuoni, mentre il 27 luglio cena-concerto presso l\u2019azienda Ganci a Latina con Mina in Jazz accompagnata da Vincenzo Bianchi al pianoforte, Flavio Bertipaglia al contrabbasso e Marco Malagola alla Batteria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi mi si pu\u00f2 ascoltare nell\u2019album dei Namata-<em>Shining summer dream,\u00a0<\/em>dove ho contribuito su tre brani con l\u2019 arrangiamento vocale dei cori. Per la didattica stiamo lavorando su nuovi seminari con i nostri collaboratori esterni, tra cui abbiamo l\u2019onore di avere Elisabetta Antonini come supporto didattico per la preparazione delle ammissioni ai conservatori, e infine un progetto Crowdfounding per il finanziamento del primo Centro di Ricerca e Documentazione sulla Vocalit\u00e0 Artistica a Latina, inserito all\u2019interno del Centro di Formazione Vocale Nuda Voce. Quindi ad Agosto meritatissime vacanze(!) prima di rientrare a settembre con l\u2019inizio dei corsi di Canto e Voce.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ElisaRossiLiveMusic\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>facebook.com\/elisarossilivemusic<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/admvoce\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>facebook.com\/admvoce<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/luna-tira-larte-header-bianco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-245654\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/luna-tira-larte-header-bianco.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/luna-tira-larte-header-bianco.jpg 1000w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/luna-tira-larte-header-bianco-300x45.jpg 300w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/luna-tira-larte-header-bianco-768x115.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\"radio-1854019009\" class=\"radio-dopo-il-contenuto radio-entity-placement\"><a href=\"https:\/\/concessionari-suzuki.it\/bodema\/\" aria-label=\"Senzanome\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome.jpg 1000w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-590x354.jpg 590w, https:\/\/www.radioluna.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Senzanome-400x240.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" width=\"825\" height=\"425\"   \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luna Notizie ha intervistato Elisa Rossi, cantante Jazz di Latina e docente del Centro di Ricerca e Formazione Vocale Nuda Voce. 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