{"id":259857,"date":"2020-01-09T17:07:58","date_gmt":"2020-01-09T16:07:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/?p=259857"},"modified":"2020-01-10T09:09:57","modified_gmt":"2020-01-10T08:09:57","slug":"nessuno-sterminio-dei-daini-nel-parco-del-circeo-ma-li-dobbiamo-ridurre-perche-la-foresta-e-in-sofferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioluna.it\/news\/2020\/01\/nessuno-sterminio-dei-daini-nel-parco-del-circeo-ma-li-dobbiamo-ridurre-perche-la-foresta-e-in-sofferenza\/","title":{"rendered":"&#8220;Nessuno sterminio dei daini nel Parco del Circeo, ma li dobbiamo ridurre perch\u00e9 la Foresta \u00e8 in sofferenza&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SABAUDIA\u00a0<\/strong> &#8211; &#8220;Al Parco nazionale dei Circeo non \u00e8 prevista e mai sar\u00e0 prevista una \u201cmattanza\u201d di daini e nessun cacciatore o sele-controllore sparer\u00e0 mai dentro l\u2019area protetta&#8221;. Lo chiarisce il direttore dell&#8217;Ente Parco del Circeo, Paolo Cassola dopo che, lanciata da un post dell\u2019ex sindaco di Ponza Piero Vigorelli, sta facendo il giro del web la notizia della cosiddetta \u201cmattanza\u201d dei daini del Parco Nazionale del Circeo. C&#8217;\u00e8 anche una netta condanna per fermare lo sterminio da parte del partito politico \u201cRivoluzione Animalista&#8221; che la definisce inutile,\u00a0 medioevale e inaccettabile e annuncia opposizione &#8220;con tutti i mezzi democraticamente a nostra disposizione&#8221;. Infine sta raccogliendo velocemente molte firme, la petizione contro l&#8217;abbattimento pubblicata sulla piattaforma Change.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di sicuro cedere alla suggestione, soprattutto per chi ama gli animali, \u00e8 facilissimo. Parlare per\u00f2 del piano di contenimento dei daini della Foresta del Parco Nazionale del Circeo, definendolo in termini terroristici, \u00e8 una valutazione\u00a0 &#8211; e non una oggettivazione &#8211;\u00a0 difficile da condividere se si esamina la questione alla luce dei fatti e con serenit\u00e0.\u00a0 C&#8217;\u00e8 anche da dire in premessa, che la questione giunge all&#8217;attenzione pubblica perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un Piano trasparente, messo nero su bianco e pubblicato,\u00a0 mentre prima il &#8220;contenimento&#8221; avveniva ugualmente, ma senza pianificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appassionarsi alla sorte dei daini \u00e8 bello, e anche giusto, ma non aiuta a centrare il problema che riguarda la protezione dell&#8217; ecosistema che questi animali selvatici non autoctoni, introdotti in alcune aree recintate del Parco per ripopolamento negli Anni &#8217;50 secondo vecchie politiche, e poi sfuggiti al controllo umano, stanno danneggiando ormai da anni. &#8220;La foresta \u00e8 in sofferenza&#8221;, assicurano dall&#8217;Ente Parco mentre le foto dilaganti sui social ritraggono un innocuo Bambi in atteggiamenti teneri con la sua mamma (quello del film di Disney in realt\u00e0 era un cerbiatto). Davvero nessuno vorrebbe vedere quell&#8217;animale ucciso Non dissimilmente da un agnello. O da un vitellino, che pure sopprimiamo per scopi alimentari in genere senza troppi problemi di coscienza. E lo stesso dicasi per la selvaggina, di cui i daini fanno parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE MOTIVAZIONI\u00a0<\/strong> &#8211; Ma vediamo quali sono le motivazioni della cosiddetta mattanza. Nella Foresta demaniale del Circeo ci sono 1268 esemplari di daino\u00a0 (censimento del 2015) ovvero 42 ogni 100 ettari e mangiano di tutto, dall&#8217;edera al pungitopo, cosicch\u00e9 il sottobosco \u00e8 ormai praticamente inesistente. Senza considerare il rischio che una popolazione di daini in soprannumero genera per gli automobilisti (visto che il Parco del Circeo non \u00e8 il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo). Non \u00e8 un&#8217;ipotesi astrusa, anzi tutt&#8217;altro, trovarsi davanti, di notte, un esemplare mentre in auto (o moto) si percorre la Migliara 53 che taglia la Foresta demaniale in due. E ci si fa male. Anche questo fatto \u00e8 tra le motivazioni (a latere) del programma di riduzione della presenza dei daini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La situazione creatasi nel tempo nella foresta del Circeo (Riserva della Biosfera tutelata dall\u2019Unesco) con il sovrannumero di daini e i dannosi effetti collaterali su flora, fauna, sicurezza e altro, ha imposto una definitiva e chiara assunzione di responsabilit\u00e0 dell\u2019Ente Parco per affrontare la problematica dell&#8217;espansione della popolazione di daini all&#8217;interno della Foresta Demaniale.\u00a0 Come gi\u00e0 avvenuto in altri contesti del nostro Paese e dimostrato sulla base di un modello specifico, la popolazione di daino attualmente presente \u00e8 destinata ad un aumento numerico e ad un\u2019espansione dell\u2019areale, con conseguenze distruttive ed irreparabili sia sulla biocenosi vegetale (complesso di popolazioni vegetali che vivono e interagiscono fra loro in uno stesso ambiente), su parte di quella animale, sia sugli aspetti di carattere socio-economico e sulla sicurezza. Per questi motivi, anche da noi, si \u00e8 reso necessario programmare azioni di contenimento della popolazione intervenendo attraverso un prelievo pari ad almeno il 30% della sua consistenza, considerata la capacit\u00e0 di crescita della stessa&#8221;, spiega il direttore Paolo Cassola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Le finalit\u00e0 del piano di gestione prevedono anche interventi di miglioramento dell\u2019ambiente dove vivono piante e animali, evitando quegli squilibri che decimano le specie a discapito del complesso ecosistema del bosco. Nessuna quindi strage di daini o inutile spesa, ma l\u2019adozione di criteri scientifici e gestionali, coerenti con le finalit\u00e0 dei Parchi, gi\u00e0 sperimentati in altre aree a livello internazionale e applicati per salvaguardare e migliorare un bene comune&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Piano proposto dall\u2019Ente Parco Nazionale del Circeo, sottoposto preliminarmente a valutazione di incidenza ambientale\u00a0 &#8211; visto che l&#8217;area \u00e8 Sic, sito di interesse comunitario e dunque a protezione speciale &#8211;\u00a0 \u00e8 stato presentato all\u2019Ispra (ente tecnico presso il Ministero) che non solo lo ha approvato (in quanto redatto secondo legge ovvero tenendo conto delle esigenze di tutela prevalenti) ma ne ha sollecitato anche una rapida attuazione. Insomma, ridurre del 30% la popolazione dei daini, sembra purtroppo necessario per salvaguardare la Selva di Circe (ultimo lembo di una foresta di pianura un tempo sterminata) e che costituisce uno degli ambienti preziosi che caratterizzano questo speciale Parco\u00a0 nazionale. E&#8217; necessario per evitare che i daini danneggino ulteriormente la Riserva impedendo la rigenerazione forestale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GLI STEP<\/strong> &#8211; Per attuare il programma ci vorranno cinque o anche dieci anni e l&#8217;avvio dovrebbe essere dato entro l&#8217;anno. Niente cecchini di notte, per far fuori in poche ore 360 daini come si evincerebbe da alcuni\u00a0 scritti circolanti. I daini saranno catturati dopo essere stati convogliati\u00a0 in corridoi dove saranno selezionati in modo da evitare ulteriori riproduzioni future (e quindi ulteriori piani di contenimento) e poi saranno avviati al loro (triste) destino. La legge prevede che siano destinati a aziende agri-faunistico-venatorie o a scopi alimentari. Cio\u00e8 a diventare carne per le nostre tavole. E possiamo scegliere di non mangiarne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SABAUDIA\u00a0 &#8211; &#8220;Al Parco nazionale dei Circeo non \u00e8 prevista e mai sar\u00e0 prevista una \u201cmattanza\u201d di daini e nessun cacciatore o sele-controllore sparer\u00e0 mai dentro l\u2019area protetta&#8221;. 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